Calcio

Akragas, che tensione! Di Napoli litiga con un giornalista e lascia la sala stampa

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11 nov 2016 - 17:21

AGRIGENTO – Nervi tesi in casa Akragas.

Nella conferenza stampa odierna tenuta dall’allenatore Raffaele Di Napoli e dal difensore brasiliano Thiago Cazè, il mister akragantino non ha digerito una considerazione finale di un giornalista che lo ha irritato vistosamente negli ultimi cinque minuti della conferenza a tal punto da abbandonare la sala stampa.

Al tecnico ex Messina è stato detto di avere a che fare con un problema psicologico con i calciatori, oltre che legato ai risultati, “se non vinciamo a Siracusa entriamo in una zona molto delicata, come se fossimo retrocessi“.

Di Napoli la prende con ironia, poi risponde: “Non ho bisogno di motivare i ragazzi, ho un grande gruppo. [...] Tra di noi sappiamo qual è il nostro obiettivo, qualora dovessimo uscire sconfitti da Siracusa non penseremo più alla Serie B ma alla salvezza: questo è il nostro campionato, siamo ambiziosi ma consapevoli del compito che dobbiamo portare a termine. Non siamo retrocessi, anche il Taranto e il Melfi avrebbero dovuto esserlo“.

Al giornalista, evidentemente, la risposta non soddisfa: “Si, ma dobbiamo arrivare almeno a 20 punti durante il girone d’andata“.

Il mister dell’Akragas prontamente risponde: “Dobbiamo arrivare almeno sest’ultimi, quelle 5 squadre con cui ce la giochiamo sono alla nostra portata, siamo in grado di giocarcela con tutti. Se avessimo vinto contro il Melfi, questa domanda a me non la poneva”.

Si parla di mentalità negativa, trend non positivo, “bisogna essere tranquilli” evidenzia il giornalista. A quel punto la discussione degenera: Di Napoli afferma che questa mentalità negativa nel suo gruppo non c’è, il giornalista insiste dicendo che l’Akragas deve mostrare l’esperienza che ha assunto in Lega Pro poiché il “Siracusa è una matricola e noi rispetto a loro siamo più forti”.

Ma lei cosa sta dicendo? Lo conosce il Siracusa? Vogliamo parlare della loro squadra o della nostra? Non siamo superiori a nessuno e inferiori a nessuno, questo è il nostro motto. Non siamo più forti degli altri ma nessuno ci batte“.

Quindi il Siracusa è meglio dell’Akragas? Sta dicendo questo?” il giornalista sembra perdere la pazienza.

I classici ‘cinque minuti’, però, prendono a Di Napoli che, quando gli viene detto che senza la convinzione di essere più forte degli altri si faranno altri 10 pareggi, sbotta e va via. “Moderiamo le domande la prossima volta, grazie a tutti”.

Un episodio che sicuramente non dà l’impressione che l’ambiente akragantino sia sereno e che, ovviamente, il derby contro il Siracusa è molto più delicato del previsto.

Gabriele Paratore



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