Calcio a 5

Acireale spensierato e ancora vittorioso. Pari Augusta, K.O. Catania

Striscione dedicato a Zamboni, operato in settimana per un'emorragia cerebrale
Striscione dedicato a Zamboni, operato in settimana per un'emorragia cerebrale
21 mar 2015 - 19:32

CATANIA - La quartultima giornata del campionato nazionale di A2 non consegna i verdetti definitivi che, oggi, sarebbero potuti arrivare. L’Augusta impatta a Napoli contro la Golden Eagle Partenope, rimandando la matematica certezza di disputare i play-off. Il Catania cade in casa contro il Catanzaro, mentre l’Acireale, ormai salvo da qualche giornata, continua a racimolare punti che potrebbero alimentare ulteriormente l’obbiettivo quinto posto.

I neroverdi di mister Rinaldi si fermano sul 4-4 contro una squadra molto ostica, la cui posizione di classifica imponeva il raggiungimento del pieno bottino, e proprio in virtù dell’importanza della gara per entrambe le compagini, quest’ultime non si espongono l’una all’altra portando il primo tempo a finire sullo 0-0. La ripresa è completamente diversa e tutti gli otto gol segnati nascono nei secondi 20’ di gioco: l’Augusta parte forte e trova due gol con Jorginho e Ortisi. La reazione casalinga c’è e trova sfogo nel gol di Arillo (6’25’’), ma Juninho e Scheleski fanno volare un Augusta devastante che sembra padrone del campo e con la partita in tasca. Tuttavia, i partenopei non mollano e spingono fino a trovare le tre importantissime reti del pareggio, con Madonna, De Crescenzo e Melise, che bissano il punteggio sul definitivo 4-4, che rovina la festa ad un meritevole Augusta, la cui qualificazione viene rimandata.

Anche sul neutro del “Polivalente” di San Giovanni La Punta, Acireale e Odissea 2000 giocano una gara simile alla pocanzi citata, contratta nel primo tempo, pirotecnica nel secondo. A passare in vantaggio sono gli ospiti con una fortunosa autorete di Castrogiovanni, ma l’Acireale prende in mano il pallino del gioco e segna due reti con Musumeci e Castrogiovanni e ribalta il punteggio sul 2-1, con cui si conclude il primo tempo. Nella ripresa Trovato e ancora Castrogiovanni portano i padroni di casa sul 4-1, subito smentito dalle reti di Arteiro e Calabretta che provano a tenere vive le proprie speranze di vittoria. Musumeci raddoppia nuovamente il vantaggio granata, ma Siviero e Calabretta pareggiano i conti per un 5-5 che pochi minuti prima nessuno avrebbe immaginato. I calabresi, a questo punto, provano a vincere la gara e ottenere tre punti d’oro per la salvezza, ma ciò li porta a scoprirsi e i padroni di casa segnano tre volte, due con Trovato e una con Castrogiovanni, e rimpinguano il loro bottino con altri tere punti, ciliegina sulla torta in una stagione fantastica.

Per i rossazzurri di mister Chillemi, invece, non basta una grande prestazione e arriva la sconfitta casalinga che compromette seriamente l’obbiettivo play-off. 5-4 il risultato finale in favore della squadra ospite. I padroni di casa sono i primi ad imporsi grazie alle reti di Vieira e Silveira, ma gli avversari reagiscono e riescono a pareggiare i conti con Iozzino (man of the match contro l’Acireale) e Lucas. Nella ripresa, Frustace fa tremare il “PalaNitta” con il gol del vantaggio, prima che arrivassero le reti di Silveira e Fantecele, utili a ribaltare il punteggio e mettere al comando il Catania. Nei minuti finali, tuttavia, succede l’inatteso con le reti di Richichi e Calabrese, che mettono il sigillo su tre punti d’oro per la salvezza, adesso matematica, e condannano il Catania ad un’altra sconfitta interna.

 

Commenti

commenti

Alessio Patti



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento