Ordine pubblico

Accerchiato il pullman della Juve Stabia: daspo per due tifosi rossazzurri

tifosicatania
27 ago 2016 - 19:21

CATANIA - È successo poco dopo le 15,10, quando ancora la partita non era nemmeno iniziata e, se non fosse stato per l’immediato intervento delle pattuglie della Polizia di Stato che la questura ha disposto proprio per evitare questo tipo di incidenti, l’epilogo dell’episodio di violenza messo in atto da alcuni giovani avrebbe potuto essere ben diverso.

Si è trattato del gesto sconsiderato di un gruppo di persone che, viaggiando sulla Circonvallazione a bordo di non meno di una quindicina di scooter, ha incrociato all’altezza della rotonda da cui ci si immette nel rione San Nullo il pullman della Juve Stabia che stava raggiungendo il Massimino.

Non appena avvistato l’autobus, i motoveicoli hanno messo in atto un’azione di forza superando il blocco di una pattuglia della Polizia Locale e immettendosi nella stessa direzione di marcia del pullman a cui è stato lanciato un sasso e un bastone che, grazie alla presenza dei poliziotti di scorta, non hanno raggiunto l’obiettivo.

Gli scooteristi sono fuggiti in direzioni diverse: alcuni lungo la circonvallazione, altri per via Galermo dove, tallonati dai poliziotti, hanno preferito abbandonare due dei veicoli e scappare a piedi, introducendosi all’interno di un plesso condominiale attraverso il quale avrebbero raggiunto le traverse limitrofe.

Gli inseguitori sono rimasti sul posto dov’erano stati abbandonati i mezzi e, proprio in questo frangente, gli agenti hanno bloccato uno dei giovani, M.S. di 23 anni, subito condotto in Questura. Grazie a una veloce indagine, gli uomini della Digos hanno identificato un altro di coloro che avevano partecipato all’agguato, il proprietario del secondo scooter abbandonato in via Galermo: L.R. 36 enne, con piccoli precedenti penali e, peraltro, già in passato sottoposto al daspo.

Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di lancio di oggetti pericolosi e i due scooter sono stati sequestrati.  Scatteranno immediatamente, inoltre, le procedure per l’irrogazione del daspo per i due indagati.

Gabriele Paratore



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