Musica

Stefano Milani, da Catania a Milano tra lirica e pop moderno

stefano milani
28 feb 2017 - 19:10

CATANIA - Stefano Milani, il cui vero nome è Salvo Fichera, nasce a Catania ma vive a Milano da ben 23 anni

Comincia a cantare sin dalla tenera età alle feste di paese. La sua famiglia notando le sue doti canore appoggia pienamente la sua passione, motivo per il quale sin dall’età di 11 anni inizia a studiare privatamente canto e pianoforte con il maestro Rino Bertino.

Inizia così un training di pura passione, che vede Salvatore alle prese con le prime esibizioni canore partecipando a vari eventi culturali e importanti manifestazioni in diverse regioni italiane classificandosi sempre nei primi posti.

All’età di 17 anni incide il suo primo 45 giri con il titolo “Era Romantico”. Ottiene un discreto successo con alcune radio locali che diffondono la sua musica. Nell’autunno dello stesso anno gli viene conferito il “Piatto d’Argento” come rivelazione della regione Sicilia, con il brano “Donna d’Amore”, scritto da S. Giuffrida riscuotendo successi di pubblico e critica musicale.

Nel 1990 prende parte al festival di Cantamare e partecipa insieme a vari big della musica e dello spettacolo. Anche in questa occasione ottiene grandi plausi. Nel 1992 viene contattato dal discografico ltalo-belga Nico Zangardi della Casa discografica Carrefours di Bruxelles per partecipare alla registrazione di un brano musicale inserito in una raccolta insieme ad altri artisti francesi e belgi. Si vendono più di 35.000 copie in Francia e in Belgio. Il Cd viene presentato al Festival della Musica del Midem di Cannes, cui seguì una tournée in Francia, Belgio e Canada, ricevendo una calorosa accoglienza sia dal pubblico che dalla critica.

Nel 1993 avviene un incontro importante per Salvatore; il cantautore e produttore Gianni Bella con il fratello Antonio Bella e Arturo Zitelli, gli propongono una produzione di brani inediti, tra cui “Bianchi Pierrot” presentata al “Festival di Castrocaro” dove ottenne il 2° posto.

Il successo di Castrocaro gli spalancò le porte di diritto per il Festival di Sanremo partecipando come nuova proposta…. Ma nel maggio del ’94 un grave incidente stradale lo costringe ad una lunga degenza ospedaliera durata circa 4 anni nel corso dei quali fu sottoposto a numerosi interventi chirurgici, con la conseguenza di rinunciare al suo sogno.

In tale periodo comincia ad intraprendere un’analisi didattica con il maestro Renzo Maselli. L’analisi intrapresa e l’intenso studio non si interrompono e Salvatore conquista la massima e piena padronanza della tecnica di respirazione denominata “Addominale Diaframmale” (naturale o a pompa) considerata dagli esperti la tecnica più valida per raggiungere una emissione vocale perfetta.

Nel 1998 si diploma al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano in canto e 5°anno di pianoforte, al quale seguono diversi corsi di perfezionamento canoro. Nel 2010 inizia la collaborazione con Michele Perrucci autore musicale; la sua grande passione per il canto lo porta al suo primo amore… il genere pop. Recentemente è impegnato nella realizzazione del suo album con il singolo “Questo amore senza fine”.

Intervistato telefonicamente, Stefano, ci racconta come “adesso sono più carico di prima. La mia passione per la musica c’è sempre stata e io vivo di musica ed è proprio grazie ad essa che riesco a vivere e a mantenermi“. 

Il cantante ci racconta anche della sua carriera che “circola” meglio all’estero che in Italia. “Il mercato italiano si è fermato, è ormai saturo. Ci sono troppi artisti. Le case discografiche sono ferme e vanno alla ricerca soltanto dei talenti“. 

Cosa ti aspetti dal futuro? 

Quello che arriva mi prendo. Io ce la metto sempre tutta“. 

Uno stile di musica particolare che si ispira al genere anglosassone tra il pop moderno e la lirica che, adesso, ha accantonato. 

In attesa del suo nuovo album, Stefano, è pronto a ricevere il grande successo dai suoi brani e a mantenere vivo il fuoco per la musica. 

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Rossana Nicolosi



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