Appuntamento

Sospeso lo sciopero al Biondo di Palermo va in scena Medea di Emma Dante

Biondo
14 dic 2015 - 11:59

PALERMO - A seguito della sospensione dello sciopero, le repliche dello spettacolo Verso Medea di Emma Dante riprenderanno a partire da domani.

Gli abbonati e i possessori di biglietto che hanno perduto lo spettacolo nelle giornate di sciopero, potranno recuperarlo scegliendo una delle prossime recite fino ad esaurimento delle disponibilità.

Per agevolare il pubblico, il Teatro ha programmato due repliche straordinarie: martedì 15 alle 17.30 e giovedì 17 alle 21.00.

“La consapevolezza della funzione pubblica e sociale del Teatro Biondo, e lo spirito di collaborazione partecipativa dei lavoratori e dei sindacati di categoria, non devono essere equivocati con altro, l’apertura del sindaco Orlando, è arrivata solo al cospetto di una protesta ad oltranza, comunque prendiamo atto dell’apertura manifestata dall’amministrazione comunale, ma che seguano fatti concreti e ufficiali ed un serio percorso fatto di progettualità a tutela dei diritti dei lavoratori”.  A dirlo è stato Filippo Virzì per l’Ugl Sicilia che ha aggiunto “dopo la prima assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, alla quale è stato chiesto dalle Segreterie Provinciali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Comunicazione e Ugl Federazione Spettacolo, l’apertura immediata di un tavolo istituzionale al fine di superare le problematiche sul tappeto, urge che il tavolo sia integrato anche con le restanti funzioni designate quali Regione, Fus Nazionale ed ex Provincia, al fine di procedere in maniera organica alla definizione della vertenza e scongiurare il rischio paralisi del teatro, senza perdere di vista che nessuno difende privilegi, ma solo diritti riconosciuti contrattualmente, come ad esempio il mancato ripristino del contratto integrativo dei lavoratori del Biondo”. 

Verso Medea, spettacolo-concerto scritto e diretto da Emma Dante – artista principale ospite del Teatro Biondo – è prodotto dalla Compagnia Sud Costa Occidentale, con le musiche e i canti dei Fratelli Mancuso, “che col loro potere incantatore sono i veri protagonisti”, come sottolinea la regista.

Lo spettacolo vede in scena Elena Borgogni (Medea), Carmine Maringola (Giasone / Mariarca), Salvatore D’Onofrio (Creonte/ Giuseppina), Sandro Maria Campagna (Messaggero / Caterina), Roberto Galbo (Rosetta) e Davide Celona (Mimma).

Le luci sono di Marcello D’Agostino. Al centro della vicenda una figura femminile emblematica, che offre a Emma Dante l’occasione per elaborare una riflessione sul conflitto tra natura e convenzioni sociali, sull’identità femminile e l’immaginario maschile, sul sentimento di estraneità: “Medea è una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto – spiega l’autrice e regista - per questo si attacca disperatamente al concetto di libertà. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione o di religione limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. La sua vera tragedia consiste proprio nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente perché non si trasformino mai in regole da rispettare”

Redazione NewSicilia



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