Musica

Roberto Vecchioni, il “professore” della canzone d’autore al Teatro Garibaldi di Enna

CINEMA: ITALY TAORMINA FILM FESTIVAL
24 gen 2015 - 18:04

ENNA - E’ uno dei fiori all’occhiello di questa stagione del Teatro Garibaldi di Enna firmata da Mario Incudine. E solo un uomo di musica come Incudine poteva garantire sul palcoscenico ennese un pezzo da 90 della canzone d’autore, qual è Roberto Vecchioni. Il cantautore milanese sarà protagonista lunedì 26 gennaio alle ore 21 per una serata che si annuncia da ricordare.

In quest’ultimo anno per Roberto Vecchioni, a parte qualche data live in primavera, la musica era andata quasi in secondo piano avendo pubblicato un libro – “Il mercante di luce” – uscito alla fine dello scorso anno (le parole febbrili che un padre rivolge al figlio, per dirgli – prima che sia troppo tardi – quello che passa e quello che resta di un uomo e per dirglielo nel modo che sente più suo: viaggiando con lui tra i versi dei lirici e tragici greci, che da sempre illuminano ogni cosa); e avendo donato un cameo al nuovo film di Sergio Castellitto – “Nessuno si salva da solo” -, tratto dall’omonimo libro di Margaret Mazzantini, di prossima uscita.

Adesso “il professore” è tornato in tour nei teatri, il suo ambito più consono, e lo fa in maniera ampia per raccontare 45 anni di musica e canzoni. Si potranno ascoltare tanti successi di una straordinaria carriera da “Samarcanda” a “Luci a San Siro”, passando per “El bandolero stanco”, “Sogna ragazzo sogna”, “Stranamore”, e tanti altri che hanno fatto la storia della canzone italiana.

Il concerto di Roberto Vecchioni si pone quasi come un trait d’union tra il passato del Festival della Canzone italiana (che lui ha vinto nel 2011 con il successo “Chiamami ancora amore”) e la nuova edizione, ormai alle porte. Anche se la Sanremo canora che Vecchioni conosce meglio è quella del Premio Tenco dove ha preso parte a quasi tutte le edizioni.

Roberto Vecchioni è una delle figure più amate della musica italiana nonché intellettuale finissimo e colto. Come abbiamo potuto appurare in recenti interviste televisive (su Bonus Track di Sky) il cantautore ha esternato il suo amore per l’insegnamento, che, dopo la scuola, da sette anni l’ha portato all’Università di Pavia, dove tiene il corso “Donne, madri, prostitute nelle canzoni di Fabrizio De André”.

Vecchioni è anche un appassionato di enigmistica, sono anni, infatti che collabora con la rivista “La Sibilla”, con lo pseudonimo di Sergente York.

L’ultimo disco di Vecchioni è “Io non appartengo più” del 2013: “Un soliloquio davanti alla fine… – spiega il professore – ma che non ha niente a che vedere con il nichilismo, lo sconforto, la resa. Piuttosto è la presa d’atto che l’essere umano più di tanto non riesce a fare, non riesce a dare: talvolta stringe la mano degli altri perché nel buio non capisce niente o si rivolge al cielo, talvolta si convince che deve farcela da solo”.

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Redazione NewSicilia



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