Musica

Rimandati i due concerti in Sicilia degli Stadio

Foto fanpage Stadio
Foto fanpage Stadio
28 mar 2016 - 09:00

CATANIA - Dopo la vittoria al sessantaseiesimo Festival di Sanremo ottenuta con il brano “Un giorno mi dirai”, scritta da Gaetano Currenti per la figlia, si è conclusa con grande successo la prima fase della tournée italiana degli Stadio

Una volta conclusa la pausa pasquale, dopo il concerto di Firenze, il gruppo rock doveva ricominciare la seconda parte del tour dal teatro Metropolitan di Catania il prossimo venerdì 1 aprile.

Purtroppo nei giorni scorsi il batterista Giovanni Pezzoli è stato colpito da un infarto mentre era in vacanza insieme alla sua famiglia. Secondo il bollettino medico le sue condizioni non sarebbero gravi, ma il musicista dovrà comunque rimanere a riposo seguendo così un percorso di riabilitazione. 

La notizia è apparsa sulla fanpage ufficiale degli Stadio che hanno anche assicurato che le date siciliane, del 1° aprile a Catania e del 2 a Palermo, saranno recuperate nel più breve tempo possibile.

stadio

Gli Stadio sono molto noti nel panorama della musica italiana: in attività dal 1977 grazie a brani come “Fammi stare con te”, “Un volo d’amore”, ecc… Le loro canzoni sono sempre state contrassegnate dai tratti tipici del rock, miscelati con le sonorità del pop. 

Nell’arco degli anni il cantante Gaetano Currenti è diventato uno dei cantautori più apprezzati in Italia grazie ai brani scritti per il suo stesso gruppo, come “Acqua e Sapone” pubblicato nel 1984, ma anche per via della sua collaborazione a stretto contatto con il rocker Vasco Rossi e soprattutto con il compianto Lucio Dalla.

In occasione dei prossimi concerti gli Stadio intratterranno i loro fans con i nuovi brani come “Perchè”, “Rimini”, “Ti sto ancora cercando” e “Tutti contro tutti” quest’ultima cantata insieme a Vasco Rossi. Ovviamente non mancherà un excursus nei brani che hanno fatto la storia del gruppo come “Sorprendimi”, “I nostri anni”, “Vorrei” fino alla recente “La promessa” cantata insieme a Noemi. 

 

Francesca Guglielmino



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