Teatro

“Pensaci Giacomino!”, Guarneri: “Che successo!”

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21 apr 2015 - 19:38

CATANIA – Si è conclusa nei giorni scorsi la quinta stagione di prosa “Turi Ferro” con la messa in scena di “Pensaci Giacomino”, tratto dall’omonima novella di Luigi Pirandello pubblicata il 23 febbraio 1910 sul Corriere della Sera. In seguito al successo, l’attore siciliano Angelo Musco ne chiese una riscrittura in siciliano, prima di realizzare anche la pellicola cinematografica nel 1936.

Il pubblico ha apprezzato la straordinaria interpretazione di Enrico Guarneri, nelle vesti del professor Toti. Ma anche quella di Nadia De Luca (Lillina, la moglie del professore), Francesco Maria Attardi (Giacomino), Mario Opinato (direttore della scuola), Vincenzo Volo (bidello Cinquemani), Rossana Bonafede (Marianna, moglie del bidello), Rosario Minardi (Padre di Landolina), Ileana Riganò (Rosaria, sorella di Giacomino) e Gianmaria Aprile (bambino Ninì), sotto la guida di Guglielmo Ferro.

Una storia ben messa in scena e che fa dell’ipocrisia il tema principale. Anche per questo, “Pensaci Giacomino!” rimane un’opera molto attuale. Il racconto vede protagonista il professor Toti, screditato da alunni e colleghi. Così, decide di sposare la giovane Lillina, ripudiata dai genitori per essere rimasta in cinta di Giacomino, un ragazzo povero. Anche per questo, il professor Toti, si adopera per aiutarlo, trovandogli un lavoro in una banca.

La “storia a tre” è sulla bocca di tutti, così, la sorella di Giacomino, prova a convincerlo a sposare un’altra ragazza, anche grazie all’intervento di padre Landolina, che cerca in tutti i modi di allontanarlo da Toti, Lillina e il figlio Ninì. 

Ma Giacomino non è realmente innamorato della nuova ragazza, così il professor Toti gli si presenta davanti con il bambino e lo esorta a riflettere prima di convogliare a nozze, minacciandolo di raccontare tutto alla futura coniuge. 

Successivamente si assiste a un acceso dialogo tra Toti e Landolina, dal quale emerge tutta l’ipocrisia di quest’ultimo, che esce di scena. Quindi, Toti invita Giacomino ad assumersi le sue responsabilità.

Da questa storia emerge un unico vincitore, Toti: “Questo personaggio è l’unico che ottiene ciò che realmente vuole, ma, cosa più importante, fa riflettere. Ci mette di fronte al fatto che c’è chi decide per noi”, spiega il regista Ferro.

Ad essere molto soddisfatto della messa in scena e dell’intera stagione teatrale è Enrico Guarneri: “Per me era un’esperienza nuova e confrontarmi con quest’opera è stato fantastico, come sempre. Facendo un bilancio, posso dire che è stata una stagione felice”.

Appuntamento alla prossima allora, con un cast di eccezione: saranno presenti Nancy Brilli, Liliana Sastri e Alessandro Preziosi.

Lella Battiato

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Redazione NewSicilia



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