Cinema

Palermo, Manfredi Russo presenta al Gaudium “Non c’è campo”

NON C'E' CAMPO - da sinistra Manfredi Russo e Benedetto Raneli
5 lug 2016 - 12:54

PALERMO – Una sorta di viaggio nel futuro col retrogusto del cinema in bianco e nero degli anni Quaranta. Questo e molto altro è “Non c’è campo“, nuovo cortometraggio di Manfredi Russo, giovane attore e regista palermitano, che l’ha presentato al cinema Gaudium di via Almeyda a Palermo.

Il film, ambientato nella città del Vaticano dell’anno 2020, propone in chiave tragicomica quello che per molti di noi potrebbe rappresentare, se non l’apocalisse, qualcosa che le si avvicina molto: un blackout totale che coinvolga tutto il mondo, interrompendo le linee telefoniche ed elettriche, tesi tra l’altro sostenuta da due importanti studiosi della Columbia University, secondo cui l’umanità potrebbe davvero incorrere in questo se non si studierà seriamente un modo per produrre energia “green” che sostituisca quella attualmente in uso che potrebbe presto esaurirsi del tutto, lasciando il mondo nel caos.

Manfredi Russo, che interpreta il segretario del Papa, interpretato a sua volta da un magistrale Benedetto Raneli, si inginocchiano quindi a pregare perché l’umanità ritrovi se stessa, paragonando il buio “di fatto” con quello spirituale, ormai sostituito dalla bramosia consumistica dei giorni nostri che non sembra pensare ad altro che ad accumulare beni materiali, tralasciando la propria anima e ciò che essa desidera.

A rendere tutto ancora più amaro e cupo, una veglia funebre che non manca tuttavia di suscitare il sorriso. D’altronde un celebre proverbio siciliano recita: “Non c’è matrimonio in cui non si piange, né funerale dove non si rida”.

Il cortometraggio, che vede tra gli attori Benedetto Raneli, oltre agli allievi del corso di recitazione “Directing and Acting for Camera” tenuto dallo stesso Russo presso l’Istituto paritario Seneca di Palermo, ha ricevuto a titolo gratuito la colonna sonora, donata dal compositore statunitense Lee Maddeford, contattato via social da Russo.

Infine, una chicca in anteprima per i lettori di NewSicilia: “Non c’è campo” verrà presentato alla giuria del 73 esimo Festival di Cinema di Venezia questo settembre, a dimostrazione del fatto che la Sicilia sa farsi valere cinematograficamente anche senza l’impiego di coppole e lupare.

 

Teresa Calabria

Redazione NewSicilia



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