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Primo novembre: arrivano gli zombie a Palermo

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17 set 2014 - 11:57

PALERMO – Attenzione, è solo un gioco. Ma il primo novembre, per una notte, Airsoft City si trasformerà in “Zombieland”. Una serata di festeggiamenti diverrà improvvisamente una lotta per la sopravvivenza e solo i più scaltri, i più veloci e i più coraggiosi vedranno l’alba.

Airsoft City è una struttura nata a Palermo per portare ad un nuovo livello la pratica del softair, l’ormai famosa disciplina di simulazione di combattimenti in cui si usano dispositivi giocattolo che riproducono armi da fuoco ma che sparano innocui pallini di plastica.

Danilo Siragusa, responsabile dell’enorme campo da gioco – circa 15.000 mq – situato in via Beato Angelico 101 e ideatore dei vari eventi tematici che vi si svolgono, stavolta si è ispirato al florido filone survival horror che ha fatto la fortuna di videogame come Resident Evil o serie tv del genere di The Walking Dead.

Forte di un’esperienza più che ventennale come giocatore di softair, Danilo ci spiega: “La serata inizierà con un party in stile Halloween ma ad un certo punto, con l’ausilio di apposite guide dette master e figuranti professionalmente truccati da zombie, la cena e i brindisi saranno interrotti ed inizierà un gioco di ruolo, dal vivo e dinamico. I partecipanti al party, che saranno quindi in abiti civili e “disarmati”, dovranno raggiungere i luoghi indicati, trovare oggetti e risolvere enigmi nel tentativo di sfuggire all’orda di non-morti”.

Il giorno scelto, ovviamente, non è casuale e conferma che, grazie soprattutto a film e telefilm americani, questa festa anglosassone, di probabile origine celtica, ha sempre più seguito in Italia e che ormai, a Palermo, fa concorrenza alla più tradizionale Festa dei morti del 2 Novembre.

Gli amanti del brivido che vorranno mettersi alla prova, evitando di essere catturati per non diventare zombie a loro volta, possono chiamare il numero 334 399 0292 per prenotare la loro partecipazione al gioco e per avere ulteriori informazioni ed istruzioni.

Davide Bologna

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Redazione NewSicilia



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14 pensieri su “Primo novembre: arrivano gli zombie a Palermo

  1. loredana

    Io sono molto perplessa nei confronti di questo” innocuo gioco” perché lo possiamo considerare innocuo solo forse dal punto di vista fisico perché sulla psiche qualche danno ad elementi più fragili lo può causare. Mi spiego, sono insegnante di sostegno e fino a due anni fa ho seguito un alunno che era totalmente rapito da questo gioco fino a confonderlo con la realtà. Parlava delle armi in suo possesso nascoste in casa, di come avrebbe potuto salvare la sua famiglia da eventuali pericoli…, allarmata ho chiesto spiegazioni alla madre che con una risata mi ha detto che è un gioco. Io mi chiedo perché permettere la diffusione di giochi, tra l’altro dai costi non indifferenti, che incitano alla violenza, che sicuramente non educano alla solidarietà e alla fratellanza. Ma lo stato dov’è?

    1. Giorgio Sulli

      salve signora vede il ragazzo con la mimetica grigia che ride sono io giorgio sulli le dico che per lei e violento ma mi risponda il karate,judo,take kuando,jujistu e
      pugilato,kikk boxing e cc non sono sempre sport violenti non centra se e una malattia o una ossessione ma è una passione io quando indosso quella mimetica cambio del tutto immagino tattica,vantaggi e svantaggi,balistica matematica.
      le spiego perchè mi sono servite a calcolare la precisione le munizioni non sono permessi errori qui.
      ora le sembrerò un fanatico ma si sbaglia sono un ragazzo felice sereno quindi il suo diciamo “commento” e quasi sbagliato giustamente dopo c’è chi esagera ma vengono messi da parte.
      la solidarietà ci viene insegnata come pure la fratellanza tra compagni.
      quindi le mie parole le ho dette e qui la saluto

      1. Danilo Siragusa

        Wow Giorgio, mi hai sorpreso :D
        purtroppo chi non conosce il nostro mondo giudica senza sapere di cosa parla. Il giudizio è puramente estetico e superficiale, se indossassimo dei tutoni arancioni e ci lanciassimo dei palloncini pieni d’acqua nessuno criticherebbe il softair. ma ci vestiamo in mimetica e usiamo riproduzioni di armi fedeli.
        dove sta la violenza? Signora Loredana, la invito a venire a trovarci un giorno per constatare lei stessa la totale assenza di violenza. Trovandoci accanto a un campo di calcetto potrà lei stessa verificare che esiste molta più violenza verbale e fisica durante una partita di calcetto che di softair.
        Non immagina quante volte siamo dovuti NOI intervenire per separare gente che si stava picchiando per una partita di calcetto.
        Cosa farebbe in quel caso? impedirebbe a suo figlio di giocare a calcetto?

        1. loredana

          cari ragazzi
          voi non comprendete che questo “gioco” di gruppo ha il preciso scopo di annientare il “nemico”, le arti marziali no e ve lo dice una che ai suoi tempi faceva Judo, in questi sport c’è l’assoluto rispetto dell’altro, mentre nel vostro l’idea principale è simulare l’eliminazione fisica degli avversari, inoltre so di persone che, avendo incontrato un gruppo in mimetica in una zona di montagna, ha avuto seriamente paura, prima di capire che era solo…..un gioco

          1. Danilo Siragusa

            annientare il nemico??? Loredana venga a dare un’occhiata, sono certo che cambierà opinione. Gioco da 27 anni e nessuno si è mai spaventato per la nostra presenza nè nessuno si è mai fatto male. Tantomeno nessuno è mai stato annientato. Ad ogni modo, il nostro evento oggetto di questo articolo non è una partita di softair in questo caso ma un gioco di ruolo in cui le repliche softair hanno un ruolo estremamente marginale.

  2. Gianna

    Questo é il grande problema dei Palermitani! Appena c’e qualcosa di nuovo viene giudicato senza conoscere ció di cui si parla…..cara Signora, la chiesa non incita al male ma é frequentata da assassini ed altro…i problemi mentali si creano anche in famiglia…aprite un po il cervello!!
    Addirittura chiamare in causa lo stato?! Ma stiamo scherzando? Hahahaha

  3. Claudio Di Pisa

    Per partecipare bisogna avere una certa età? Io ho 16 anni e vorrei sapere se mi è possibile partecipare. Inoltre per partecipare che cosa si deve fare? C’è un costo di ingresso? Se si di quanto?
    Grazie

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