Concerti

Messina, al Palacultura stasera Giancarlo Parisi, ieri i Quintorigo

7 nov 2014 - 14:10

MESSINA – Per la stagione musicale dell’Accademia Filarmonica di Messina e dell’Associazione “Bellini”, al Palacultura ieri, venerdì 7, alle ore 21, gli scoppiettanti Quintorigo con l’Omaggio a Jimi Hendrix e stasera, sabato 8, alle ore 18, l’esperto autore Giancarlo Parisi che, con il suo Zi Flute e un’affascinante orchestra da camera, onorerà Fabrizio De Andrè nel concerto “Aria di Faber”.

La musica con l’Accademia Filarmonica di Messina e l’Associazione Bellini questo fine settimana si raddoppia: il rock americano rivisitato da una band scoppiettante e lo stile cantautoriale rivisitato da un esperto compositore messinese e un’orchestra da camera.

La formazione Quintorigo ha incassato il più importante riconoscimento italiano in ambito jazz ovvero Miglior Band Jazz 2008 dal prestigioso premio Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz. Si avvale di Valentino Bianchi al sax, Gionata Costa al violoncello, di Andrea Costa al violino, di Stefano Ricci al contrabasso e di Moris Pradella alla voce come guest star dell’ultimo disco. Il gruppo porta in tour Quintorigo Experience per scandagliare la bravura di Hendrix ma matura il proprio talento, verso la metà degli anni ’90 attraverso le tecniche di arrangiamento applicate al rock d’autore ed esibendosi come inconsueta cover-band nei club dell’Emilia Romagna. Non solo Hendrix nel mirino sperimentale degli artisti ma anche Beatles, Deep Purple, Nirvana, Battiato, passando per Mozart, Rossini, Davis, Hancock.

giancarlo parisi 7\11\14

Giancarlo Parisi, autore ed esecutore di musiche per teatro, collabora per ben 7 anni (dal ’91 al ’98) con Fabrizio De Andrè nei tour “Le nuvole” 1991, “Fabrizio De Andrè in teatro” 1992, “Fabrizio De Andrè in tour” 1998 e nel disco live “Concerti 91”.

Ed è in questa chiave che Parisi rende omaggio alle sue opere e al “Faber” musicista, “un progetto in cui le sue linee melodiche travalicano il senso della parola e diventano musica pura”. L’artista messinese imprime a questa fatica uno stile etnico quasi “medio-orientale” condivisa dal musicista Melo Mafali, che cura gli arrangiamenti e con cui da decenni ha instaurato un legame professionale e d’amicizia.

La particolarità della performance “Aria di Faber” è che Parisi, oltre ad essere voce solista strumentale, adopera un flauto da lui modificato e brevettato denominato “Zi Flute” che incarna mondi di differenti culture come il ricordo della voce di Fabrizio De Andrè.

Le invenzioni musicali sono congeniali all’eclettico personaggio, che ambisce a possibilità finora inaccessibili, come con il modello di Zampogna a paro “Cromatica” che sviluppa la tradizionale “diatonica” e per cui ha composto, nel 2011, il “Concerto N° 1” anche per orchestra, riproposto in teatri rilevanti, fino allo scorso gennaio.

Nel concerto l’ensemble musicale sarà composto oltre che dal protagonista dello Zi Flute e Mafali alle tastiere, da Alessandro Blanco alla chitarra; Giovanni Alibrandi e Viola D’arrigo-Adamova ai violini; Rosanna Pianotti alla viola; Genziana D’Anna al violoncello; Nino Gambino al contrabbasso; Marcello Caputo al Clarinetto; Antonino Cicero al fagotto; Giorgio Rizzo alle percussioni; Marco Pinto alla voce con la Direzione di Maurizio Salemi.

Il concerto è stato in tour in Spagna, Portogallo, Brasile, Svizzera ed Italia. Ha partecipato a novembre 2008 al William Piping Festival di ARMAGH (Irlanda), insieme al sardo Luigi Lai, come unici rappresentanti della musica tradizionale italiana ed è stato scelto, ad agosto 2010, come unico solista italiano di zampogna al Festival Interceltique di Lorient (Francia).

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Redazione NewSicilia



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