Teatro

Messina, “Histoire du soldat” al Vittorio Emanuele

Histoire du soldat (1)
16 feb 2016 - 19:18

MESSINA - Histoire du soldat: capolavoro musicale e teatrale delle avanguardie storiche interartistiche. Una storia letta, suonata, danzata e recitata in due parti su libretto di Charles Ferdinand Ramuz.

L’opera debutterà al teatro Vittorio Emanuele di Messina, con la regia di Gianni Fortunato Pisani, venerdì 19 febbraio e proseguirà fino a domenica 21.

In scena lo stesso Gianni Fortunato Pisani nelle vesti del narratore. Insieme con lui Mauro Failla (il soldato), Francesca Andò (Lucifero), Carmelo Alati (Mefistofele), Erny Lamponi (la principessa danzatrice).

L’orchestra sarà diretta dal maestro Michele Amoroso e sarà formata da Giuseppe Fabio Lisanti (violino), Walter Roccaro (contrabbasso), Fabio Costantino (clarinetto), Salvatore Palmeri (fagotto), Giuseppe Ruggeri (cornetta), Giuseppe Paratore (trombone) e Francesco Russo (percussioni).

Lo spettacolo verrà proposto anche per gli studenti delle scuole messinesi giovedì mattina alle 10,30. Sarà una versione particolare, durante la quale gli alunni coinvolti saranno chiamati ad essere attori e non solo spettatori. Dopo aver preso parte al percorso di formazione laboratoriale “Musica Maestro”, infatti, eseguiranno alcune azioni durante lo spettacolo.

Gianni Fortunato Pisani

Gianni Fortunato Pisani

“Histoire du soldat” racconta di un piccolo Faust: un soldato in licenza che, tornando a casa dalla fidanzata, incontra sulla sua strada il diavolo. Il soldato possiede un violino e il diavolo, con la scusa di voler imparare a suonare, tenta mediante artifici e imbrogli di impossessarsi di questo bene prezioso. Rinunciando al pianoforte, il compositore opta per un insieme di sette musicisti che rappresentano le famiglie dell’orchestra con gli elementi estremi dell’acuto e del grave: gli archi sono rappresentati dal violino e dal contrabbasso, i legni dal clarinetto e dal fagotto, gli ottoni dalla cornetta e dal trombone, infine una percussione, dalla scrittura assai elaborata.

L’Histoire du Soldat, è pura musica, fondata sui rapporti, le proporzioni e le loro variazioni, e disdegna ogni effetto. Il materiale è semplice, per non dire banale, ma strutturato al quadrato. Rappresenta in pieno l’archetipo del fabliau: ma è anche qualcosa di più, è quasi l’archetipo della musica stessa” ha affermato il compositore, critico e musicologo André Boucourechliev.

Histoire du soldat

Redazione NewSicilia



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