Concerto

Marco Mengoni domani ad Acireale: cresce l’attesa per il cantante

Mengoni
14 mag 2016 - 12:37

CATANIA - Atteso da mesi, finalmente, domani arriva ad Acireale il cantante Marco Mengoni, per l’unica data del “Mengoni Live 2016″, con uno spettacolo nuovo che “battezza” il Palasport etneo: da oggi, infatti, si chiamerà “Pal’Art Hotel Acireale”.

Il concerto di Mengoni lascerà il pubblico senza parole: si svolgerà su due stage dalle forme decisamente contrapposte. Il primo, di forma cubica, muoverà le facce di Marco su un plasma cubico. Il secondo, invece, sarà di forma cilindrica. 

Gli schermi occupano una superficie di 140 mq e, oltre ad effetti speciali, con grafiche tridimensionali e uno speciale momenti come finale dello show. 

Il concerto si apre con “Ti ho voluto bene veramente”, tre volte platino e 40 milioni di view sul canale Vevo, con Marco “all’interno della scatola al centro di una suggestiva pioggia di particelle” e da li in poi la scaletta è un susseguirsi di hit, brani che in pochi anni sono diventati l’ossatura di un repertorio importante che ha saputo collezionare, da “L’Essenziale” in poi, un successo dopo l’altro.

L’attenzione del pubblico si catalizza su “Parole in circolo”, brano manifesto di tutto il progetto partito a inizio 2015 che grazie al sound creato dai musicisti, prende letteralmente vita in questa dimensione live. Subito dopo è la volta di “Esseri umani”, anticipata da un testo che prende spunto da quello del 2015, un monologo significativo sulla sua personale visione del mondo attuale, sul significato e l’importanza delle parole. Marco canta seduto su una poltrona sospesa in aria, all’interno di una stanza virtuale dove riflette e, attraverso il brano, racconta al pubblico il suo punto di vista.

“#prontoacorrere” è il brano sul quale si sviluppa uno degli effetti scenici più coinvolgenti dello show: lo schermo gigante alle spalle di Marco si scompone e due frammenti, satelliti dello schermo principale, raggiungono Marco sospesi nel vuoto sopra al pubblico per arrivare, insieme, sul palco centrale che ospita il momento più intimo dello show. Ad occhi chiusi incorniciata dai laser puntati su Marco e sul pubblico sottostante, una struggente versione di Solo, Mai e per sempre e si conclude con In un giorno qualunque che suggella il momento più empatico dello show. E così, via dicendo, fino alla conclusione del concerto.

La band è quella con cui Marco è cresciuto e che si presenta davvero potente all’appuntamento con Mengoni Live2016 mostrando di essere perfettamente a proprio agio e saper stare al fianco dell’artista che più di ogni altro, in pochi anni, ha conseguito risultati oggettivamente straordinari: Giovanni Pallotti al basso, Peter Cornacchia e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Davide Sollazzi alla batteria. A questo storico gruppo si aggiungono anche per questa seconda parte del tour i fiati di Marco Tamburini: Francesco Minutello alla tromba, Mattia Dalla Pozza al sax, Federico Pierantoni al trombone.

Per la prima volta sul palco con Marco anche due voci femminili, Yvonne Park e Barbara Comi. Insieme giocano con gli innumerevoli colori e le mille possibilità che la sua voce offre, fino a quando Marco le lascia in primo piano per Freedom di Pharrel Williams, unica cover dello show, che il cantautore dedica alla libertà di tutte le donne.

Rossana Nicolosi



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