Teatro

“Fiori di Zolfo”, lotta sociale e intrighi d’amore

fiori di zolfo foto
13 mar 2017 - 19:11

CATANIA - Una storia dal sapore amaro quella di “Fiori di Zolfo”, scritta da Melania La Colla e diretta abilmente sul palco dell’Abc da Francesca Ferro, che racconta la fatica e il dolore dei minatori siciliani del primi Novecento costretti ad essere ingoiati alla luce dell’alba e poi forse partoriti al tramonto dalla terra, per cercare di sopravvivere.

Uno spettacolo dall’atmosfera verghiana che lascia intravedere la speranza di un futuro diverso, un riscatto dalla vessazione del padrone che può avvenire solo attraverso l’alfabetizzazione delle classi più povere e semplici.

Specchio socio-economico della nostra terra in cui Ileana Rigano, Aldo Toscano, Loredana Marino, Francesco Maria Attardi, Alice Ferlito, Maurizio Nicolosi, Francesca Ferro con Alessandra Falci, Giovanni Maugeri, Vincenzo Ricca, Maria Rita Mirabella e Daniela Mulè riescono, in una scena semplice ma efficace realizzata da Arsinoe Delacroix, a parlare di sentimenti, gelosie, passioni e lotte popolari per un lavoro più giusto ed economicamente dignitoso per i lavoratori di ieri come per quelli di oggi.

Dialoghi immediati e diretti quelli creati dalla penna di Melania La Colla che trovano nell’elegante regia di Francesca Ferro il proprio luogo naturale impreziositi dalle musiche inedite di Gabriele Denaro, create appositamente per questa pièce promossa dall’Associazione Assoarte.

Una storia dall’intreccio ricco e appassionante in cui emergono le radici della nostra tradizione culturale come quella dell’opera dei pupi raccontata da Aldo Toscano, nelle vesti di Calogero, il padre di Matilde (Francesca Ferro) e Sara (Loredana Marino), rivivono nelle appassionanti letture del libro tanto amato che non abbandona neanche quando deve dar da mangiare alla capretta “Minica” o quando conforta Antonio (Francesco Maria Attardi) incitandolo, mentre gli porge la sua Durlindana ovvero il piccone, a non abbandonare casa e famiglia per un malinteso creato ad arte da un’intrigante trappola di gelosia.

La passione e l’emozione sono i sentimenti di quest’opera teatrale, che guarda con veridicità la nostra storia di popolo sottomesso al volere del più forte capace però di rialzare la testa attraverso l’impegno e lo studio con l’impeccabile interpretazione di Francesco Maria Attardi che insieme a Loredana Marino e all’ottimo cast offrono ai presenti in sala in tutti e due gli spettacoli in programma un’ottima pagina di teatro.

Elisa Guccione

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Redazione NewSicilia



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