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Claudio Bisio al TaoFilmFest 2015, un fulmine di comicità

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13 giu 2015 - 20:09

TAORMINA - La prima TaoClass della sessantunesima edizione del Taormina Film Festival ha visto protagonista Claudio Bisio. Il comico, attore e cabarettista, ha svegliato Taormina tra le risate e i flash dei selfie che i giovani accorsi a vederlo hanno cercato di conquistare destreggiandosi tra la folla. Presentato da Tiziana Rocca, padrona di casa della kermesse taorminese, Bisio ha intrattenuto gli ospiti rispondendo alle domande di due tra i membri del comitato artistico di questa edizione.

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Il look informale dell’attore, in jeans e camicia bianca, lo ha avvicinato ancor di più al pubblico felice di incontrarlo per carpire qualche aneddoto della sua carriera ‘confidenzialmente’ svelato dall’attore tra una domanda della stampa in sala e un’analisi più accurata da parte dei due intervistatori.

Trent’anni di carriera, dal Piccolo Teatro al palco di Zelig, probabilmente determinati dall’incontro con Gabriele Salvatores, Risi e Monicelli, che hanno dato a Bisio l’imprinting artistico che oggi lo distingue nel panorama attoriale comico italiano e lo elegge uno degli attori più amati dal pubblico, al cinema come sul piccolo schermo. Brizzi, Miniero, Lucini e Manfredonia i registi con cui il feeling è più forte. Così ha dichiarato Bisio interrogato in sala, e ha continuato: “Ho provato a fare scelte più tortuose nella mia vita: non ho mai amato i sequel e ho sempre scelto strade diverse non pensando sempre e solo al box office ma alla bontà del copione. Non a caso ho scelto anche di fare un dramma, nonostante dal pubblico non sia stato molto apprezzato. Sono felice di averlo fatto“.

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Dall’Oscar vinto con Mediterraneo all’esperienza televisiva con Mai Dire Goal, l’esaltante teatro di Zelig e Italia’s Got Talent, che lo vedrà protagonista anche nella futura edizione: Bisio ha ripercorso la sua scalata verso la popolarità, vissuta però con moderazione e quella lucidità che guida le sue scelte per non lasciarsi ingabbiare in una classificazione artistica stringente che ne limiterebbe il potenziale istrionico. Teatro, televisione e cinema nei racconti dell’attore. E proprio al teatro tornerà in autunno con Father and son di Michele Serra, senza dimenticare la fortunata prova interpretativa che lo ha impegnato già svariate volte nel doppiaggio: la prossima fatica lo vedrà tra le voci dei protagonisti di Transylvania 2. Un eclettico, Bisio, che non rinuncia anche alla scrittura ed è già alla stesura del suo terzo libro.

Alessia Di Raimondo

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Redazione NewSicilia



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