Musica

Agrigento, nella Valle dei Templi tre giorni di grande jazz

L'orchestra Bassmass Sizilien diretta da Sebastian Gramss
24 ago 2015 - 19:41

AGRIGENTO - Dal 28 al 30 agosto, con la quinta edizione di Arcosoli Jazz, il silenzio antico e misterioso della Valle dei Templi di Agrigento risuonerà delle vibrazioni di una interessante rassegna jazz che vedrà, per la prima volta nella spettacolare scenografia del parco archeologico, un’intera orchestra di contrabbassi, la Bassmass Sizilien diretta dal contrabbassista tedesco Sebastien Gramss.

S’inaugura così la sera del 28 agosto la manifestazione Arcosoli Jazz, organizzata da Curva Minore in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi e il sostegno del Goethe Institut di Palermo. Direttori artistici della rassegna i musicisti Lelio Giannetto e Sandro Sciarratta. Insieme all’orchestra diretta da Gramss, sono attesi ad Agrigento il trio Cooper/Bellatalla/Spera; i pianisti Fabrizio Puglisi (Ct), Giorgio Occhipinti (Rg) e il ventenne Valerio Rizzo (Castelvetrano, TP); da Parigi giunge il violinista e virtuoso Mario Forte (originario di Favara, AG) e ancora il duo Sciarratta/Portera e Giuseppe Guarrella con il Niwas Quartet che presenterà l’ultima produzione discografica.

Spiegano Giannetto e Sciarratta: “Arcosoli Jazz, giunta alla quinta edizione, si arricchisce di alcune linee tematiche: la sezione future jazz dedicata alle nuove generazioni già pronte per il grande salto internazionale; la sezione pianotime dedicata al recital per solo pianoforte; la sezione jazz not jazz dedicata ai progetti per ensemble. Registriamo la presenza di musicisti provenienti da Germania, Francia, Regno Unito che incontrano musicisti italiani, una folta presenza di musicisti siciliani di rilievo internazionale, ma anche il progetto speciale che riguarda un’orchestra di soli contrabbassi per la prima volta nella Valle dei Templi”.

Ed è proprio con Sebastian Gramss & & Bassmasse Sizilien, in collaborazione col Goethe-Institut Palermo, che venerdì 28 agosto parte Arcosoli Jazz. Dirige l’orchestra il contrabbassista e compositore di Colonia Sebastian Gramss, studioso di tecniche di direzione e composizione istantanea. Il concerto sarà aperto da un virtuosissimo assolo di contrabbasso in cui il musicista tedesco utilizzerà tecniche esecutive da egli stesso inventate, mai usate prima d’ora, e che lo rendono famoso in tutto il mondo.

Sabato 29 Agosto, la seconda serata vedrà protagonista della sezione jazz not jazz il progetto Truth In The Abstract Blues. Il trio guidato dall’inglese Mike Cooper, comprende l’ormai storico contrabbassista Roberto Bellatalla, dotato di una solidità ritmica e lirismo poetico di rara sensibilità e famoso nei circuiti internazionali per la collaborazione ultra-ventennale con i musicisti dell’area sud-africana in quel di Londra degli anni ’80-’90 legati al batterista Louis Moholo-Moholo e alla band Viva La Black. Alla batteria Fabrizio Spera, presente sulla scena internazionale da oltre trent’anni capace di coniugare i linguaggi del jazz con quelli delle avanguardie più radicali dei contesti sperimentali anche applicati all’elettronica. La musica del trio si contraddistingue per un suono unico, avvolgente e dalle capacità evocative quasi cinematografiche: happening irrinunciabile, per un set che sorprenderà il pubblico portandolo in viaggio tra il Delta-blues e incursioni elettroniche contemporanee.

ARCOSOLI, i direttori artistici sx Sandro Sciarratta, dx Lelio Giannetto, LGT

Domenica 30 agosto, l’ultima serata prevede in apertura il tanto atteso concerto per solo violino di Mario Forte, giovane virtuosissimo musicista e compositore, didatta e arrangiatore oriundo di Favara, residente a Parigi, oggi in trasferimento a New York. La scena agrigentina sarà egregiamente rappresentata da Sandro Sciarratta e Filippo Portera, che sin dagli anni ’70 hanno introdotto le forme più avanzate del free jazz proprio in quella fertile terra del kaos che avrebbe fatto da progenitrice a tutte le altre successive esperienze sperimentali avvicendatesi nei decenni a venire. In questa circostanza presenta il progetto L’oblio, il tempo e la mente: un pensiero in continua evoluzione che intende risvegliare un dialogo navigando nel pensiero del ’900 a cavallo tra Cage, la libera musica improvvisata e le etnie del mondo. Un progetto aperto, capace di dare ai suoni una storia, quella magia invisibile che cattura l’attenzione di qualsiasi pubblico. Chiuderà la maratona domenicale il gruppo diretto da Giuseppe Guarrella, uno dei più attivi contrabbassisti siciliani di una profondità e sensibilità d’animo senza pari 
che, col suo nuovo progetto Niwas quartet, ospita la vocalist Mara Marzana insieme a più giovani, ma già pronti musicisti, e presenta il nuovo cd Urban Lullaby pubblicato dalla Convivio Records.

La sezione pianotime è dedicata a tre pianisti siciliani provenienti da differenti aree della Sicilia di cui tracciano metaforicamente l’intero percorso. Da Ragusa Giorgio Occhipinti, pianista dal flusso creativo senza fine, grande concertista che spessissimo ha condiviso il palco della scena internazionale con musicisti quali Joelle Leandre, dedica la sua opera di compositore a orchestre da camera, le cui composizioni sono state pubblicate dalle più importanti etichette discografiche europee e americane. Dall’estremo occidente, in quel di Castelvetrano, il futuro presente della musica siciliana:
Valerio Rizzo appena ventenne, sconosciuto ai più, ma già noto agli addetti ai lavori per la serietà del suo procedere e il controllo esistenziale non disconnesso da quello artistico. Senza sregolatezze nonostante i livelli poetici da vertigine, è dotato di un lirismo compositivo e di un virtuosismo mai fine a se stesso, capace di mettere insieme l’intellettualità intimista ed elegante di Bill Evans con le fluorescenze creative di una primavera generazionale ricca di una propria autonoma vita creativa messa a punto dalle originali composizioni dai tratti unici. Da Catania Fabrizio Puglisi, da decenni residente a Bologna ma spessissimo in giro per il mondo con i più alti esponenti del jazz contemporaneo, lo ricordiamo con gli olandesi Han Bennink ed Ernst Glerum, con l’Italian Instabile Orchestra, ma anche con John De Leo o i musicisti di etnia gnawa. Puglisi, oggi docente al Conservatorio di Trapani, ci presenterà un originalissimo assolo grazie anche all’utilizzo di ‘strumentini non convenzionali’.

Il ciclo future jazz è interamente dedicato ai giovanissimi gruppi che già svolgono attività artistica di primo piano che si esprimono attraverso composizioni originali sostenendo una direzione creativa ben determinata. Il quartetto guidato dalla sassofonista e compositrice Carla Restivo, vincitrice di numerosi concorsi nazionali tra cui il Premio Pippo Ardini, Tuscia in Jazz, e, di recente, la borsa di studio di Umbria Jazz per la partecipazione ai corsi della Berkeley School. Il trio guidato dal contrabbassista Mauro Cottone già esperto strumentista, oggi di stanza ad Amsterdam, compositore e band leader, spazia dall’interesse per le musiche della cultura colta mediorientale alla conoscenza della tradizione europea colta e alle radici più nascoste dei mondi del jazz.

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Redazione NewSicilia



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