Teatro

ABC, si alza il sipario per la VI edizione della stagione “Turi Ferro”

IMG_0121
14 ott 2015 - 06:25

CATANIA – Innovazione, fiducia nell’istinto e grande collaborazione: sono questi i tre concetti fondamentali che hanno ispirato i lavori dell’associazione culturale ABC di Catania, per l’avvio della sesta edizione della stagione teatrale “Turi Ferro”.

Dopo mesi molto intensi, fatti di prove e continui dibattiti, infatti, il Teatro ABC riaprirà le sue porte al pubblico il 13 novembre e, dopo le 24 rappresentazioni previste, scenderà il sipario il 17 aprile 2016.

Andranno in scena sei produzioni teatrali, con una trilogia affidata all’interpretazione del sicilianissimo Enrico Guarneri. L’attore catanese, infatti, sarà impegnato nella farsa “Quaranta ma non li dimostra” scritta da Peppino e Titina De Filippo e diretta dal regista Antonello Capodici, nel superclassico “Natale in casa Cupiello” scritto da Eduardo De Filippo sempre con la regia di Antonello Capodici e, infine, nella prima nazionale de “Il Don Chisciotte” di Miguel De Cervantes, con la regia di Guglielmo Ferro.

Come annunciato prima, l’occhio di bue verrà puntato anche su artisti di fama nazionale come Lina Sastri, che sarà la protagonista dello spettacolo tratto dal testo verghiano “La Lupa”; Alessandro Preziosi, che firmerà anche la regia del “Don Giovanni” di Molière, e Nancy Brilli che interpreterà un classico di William Shakespeare, “La bisbetica domata” con la regia di Cristina Pezzoli.

“La stagione Turi Ferro non gode di sovvenzioni o patrocini pubblici ed istituzionalispiegano Carlo Auteri e Mario Fraello dell’associazione culturale ABC -. Resta una nostra scommessa premiata dal crescente consenso del pubblico”.

Oggi, infatti, dopo anni di difficoltà causate dai tagli dei finanziamenti pubblici alla cultura, stabiliti dal governo a partire dal 2012, sembra che la storia del teatro italiano stia risorgendo dalle sue ceneri e che la culla di questa ripresa sia proprio la Sicilia.

Adrano, Belpasso, Canicattì, Caltanissetta, Lentini, Augusta, Siracusa, Giarre, Messina, Acireale, Noto, Carlentini, Scicli, Ragusa, Vittoria sono queste le città, in ordine sparso, nelle quali gli investimenti e gli sforzi dell’associazione, hanno creato una fitta rete allo scopo di dissetare la forte sete di teatro aumentata negli ultimi anni.

“Noi viviamo per la sala – conclude Enrico Guarneri – e della sala”. È il pubblico, infatti, il vero protagonista in grado di determinare il successo di un’iniziativa e il quasi tutto esaurito degli abbonamenti sembra la migliore risposta al duro lavoro che da gennaio a marzo di quest’anno ha visto impegnata tutta la compagnia.

Commenti

commenti

Vittoria Marletta



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento