Salute

Vaccini obbligatori nelle scuole, approvato il decreto: sanzioni fino a 7.500 euro

Fonte immagine: tdnetwork.eu
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23 mag 2017 - 08:25

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto di legge sull’obbligo di vaccinare i più piccoli per accedere alla scuola

In particolar modo, i bambini da 0 a 6 anni, se non vaccinati, non potranno essere iscritti negli asili nidi e nelle scuole d’infanzia. Il decreto “cambia” per le scuole elementari: i bimbi dai 6 ai 16 anni che non saranno vaccinati potranno andare a scuola ma saranno segnalati all’ASL competente facendo ricadere sui genitori sanzioni che vanno dai 500 ai 7.500 euro fino alla segnalazione al Tribunale dei minori con la relativa sospensione della patria podestà

Il decreto entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico: i vaccini obbligatori saranno dodici. Si tratta di quelli contro il polio, la difterite, il tetano, l’epatite b, la pertosse, l’emofilo b, il meningococco b e c, il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella.

Le novità sono state riassunte dal ministero della salute in 10 punti. Ecco quali: 

1. Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

2. Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3. In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 7.500 euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende sanitarie.

4. Anche nella scuola dell’obbligo il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla Asl competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

5. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6. Non possono essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all’Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

7. Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8. Se un bambino ha già avuto le patologie indicate, deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9. A decorrere dal 1 giugno 2017, il ministero della Salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell’ambito della campagna, il ministero della Salute e il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017-2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10. Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

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Redazione NewSicilia



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