Iniziativa

Tremestieri Etneo, studenti della “De Amicis” dicono “no” al femminicidio

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24 nov 2016 - 17:10

TREMESTIERI ETNEO - Parte da Tremestieri Etneo il progetto ‘Per non sentirmi sola’, promosso dal consigliere comunale di Catania Ersilia Saverino e sposato anche dall’ on. Valeria Sudano, che si è svolto nella villetta comunale adiacente al palazzo di città.

Una panchina rossa accanto al Municipio per dire “no” al femminicidio. Il sedile è stato pitturato dai ragazzi del consiglio dell’Istituto Comprensivo ‘E. De Amicis’ con a capo il “baby sindaco” Alessio Iozzia che, parlando anche a nome dei compagni, ha detto di essere felice di partecipare ad un’iniziativa così importante.

Il “Big” sindaco, Santi Rando, ha affermato che Tremestieri intende dire NO ad ogni forma di violenza, “con la speranza che questa panchina rossa nel cuore del comune sia un segnale forte di una presa di posizione e di un impegno alla diffusione del messaggio della non violenza e del rispetto della vita e della libertà altrui”.

Ersilia Saverino consigliere comunale di Catania, invece, si è così espressa: “Vorrei porgere un ringraziamento particolare al sindaco e all’amministrazione di Tremestieri Etneo per la sensibilità dimostrata. Abbiamo l’intenzione di creare panchine rosse nei paesi della provincia etnea costituendo una rete capillare contro quella che è una violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

Questo il pensiero dell’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofalo: “Abbiamo coinvolto i ragazzi dell’Istituto De Amicis, che quest’anno stanno approfondendo la tematica del femminicidio, perché vogliamo partire dai giovani per fare capire loro che l’amore è un dono che va ispirato e mai imposto o preteso e sempre nel rispetto della libertà altrui”.

Assieme al primo cittadino erano presenti alla manifestazione anche gli assessori alla Pubblica Istruzione dei Comuni di Tremestieri Etneo e Sant’Agata Li Battiati, Anna Argento oltre ad Evelyn Garofalo, il vice presidente del Consiglio Comunale Santo Nicosia, i consiglieri Venera Tomaselli, Maria Cristina Bordonaro, Rossella Romano e Michelangelo Costantino, i funzionari del Comune e la rappresentante dell’UNICEF, Luana Chiarenza.

Molto toccante e incisiva la testimonianza della signora Vera Squatrito, mamma di Giordana, uccisa un anno fa dal fidanzato.

Redazione NewSicilia



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