Protesta

Studenti contro università: “NO a parcheggi a pagamento e tornelli”. Occupato il rettorato di Palermo

Presa da: palermo.blogsicilia.it
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20 apr 2016 - 12:06

PALERMO - Sono attimi concitati nella sede del rettorato di Palermo che è stato momentaneamente occupato da circa cinquanta attivisti del CUA (Collettivo universitario autonomo) che hanno fatto irruzione questa mattina negli uffici di piazza Marina per protestare contro i parcheggi a pagamento e l’installazione dei tornelli in viale delle Scienze.

La contestazione è rivolta principalmente al nuovo rettore Fabrizio Micari, accusato di aver istituito “Uniparking”, il provvedimento approvato dal consiglio d’amministrazione nel 2009 che prevede una convenzione con un consorzio di tre imprese private che gestiranno la “mobilità” all’interno della cittadella universitaria.

Durante l’occupazione degli uffici del rettorato, gli studenti hanno chiesto a gran voce la sospensione e la revoca immediata del provvedimento anche se, così facendo, l’università palermitana sarebbe costretta al pagamento di una penale per la rescissione del contratto stipulato con le tre imprese di riferimento.

Non è la prima volta, comunque, che la vicenda della tassa parcheggio genera molte proteste tra gli studenti dell’ateneo palermitano. Già negli scorsi anni vi erano state delle mobilitazioni simili che però non erano riuscite a portare nessun tipo di risultato sperato.

“É un fatto gravissimo – affermano i ragazzi del Collettivo Universitario Autonomo – che l’università istituisca una tassazione per l’accesso ed il parcheggio nel viale delle Scienze, per far si che i profitti possano andare esclusivamente a società private che si occuperanno della gestione di questo servizio”.

“Siamo assolutamente rammaricati – continuano – del fatto che nemmeno un euro dei proventi finirà nelle casse dell’università, che ne avrebbe ben bisogno. Questo è davvero un regalo di fondi pubblici e di possibilità di profitto ai privati senza che si possano arrecare alcun tipo di miglioramento per l’università di Palermo ed i suoi studenti”. 

“Ribadiamo ancora una volta la contrarietà degli studenti dell’ateneo palermitano a questo provvedimento, ratificato con le pesanti complicità dei rappresentanti delle associazioni e sindacati studenteschi seduti in consiglio di amministrazione, che dovrebbero pensare più al bene dell’università e degli studenti – concludono i ragazzi del CUA di Palermo – che ai loro interessi.”

Carlo Marino



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