Assistenza

Siracusa, alunni disabili: pasticci per rimediare alla crisi delle ex Province

hqdefault
15 mar 2016 - 16:12

SIRACUSA - Un pasticcio figlio della fretta di coprire un vuoto che gli enti locali stanno lasciando nelle scuole, l’assistenza agli alunni con disabilità. L’Ufficio scolastico regionale ha, infatti, revocato – con la ripromessa di correggerla – la circolare inviata la scorsa settimana alle scuole siciliane con cui chiedeva ai presidi di segnalare tre collaboratori scolastici cui dare formazione per l’“Assistenza di base agli alunni con disabilità”. Urgenza dettata dalla difficoltà di fornire il servizio Asacom nelle scuole superiori siciliane da parte dei Liberi consorzi (in alcune province come Siracusa e Ragusa sfociato nella sospensione del servizio). Ma la circolare è risultata viziata in più punti, come fatto notare ieri mattina a Palermo dai rappresentanti regionali e provinciali della Flc Cgil e riconosciuto dallo stesso direttore regionale dell’Usr Maria Luisa Altomonte.

Il primo errore era l’aver indicato, nella circolare, i criteri di selezione del personale Ata, trascurando del tutto la loro volontà: nella nuova circolare diventerà necessaria la “disponibilità” dei diretti interessati a frequentare i corsi e, nel caso, a svolgere mansione di assistenza agli alunni disabili. Il secondo errore era, forse, quello più grave: il comma indicato, infatti, per giustificare il finanziamento con il quale attivare i corsi era “l’art.1 comma 124 della legge 107/2015”, ossia quello della Buona scuola che prevede l’aggiornamento professionale del personale scolastico in coerenza con il piano triennale. Solo che quell’articolo di legge si riferisce alla formazione del personale docente e non al personale Ata. Insomma, un pasticcio che i sindacalisti Flc hanno contestato nella forma ma anche nella sostanza: “La direzione generale dell’Usr ha preso atto dell’errore e correggerà la circolarehanno detto Graziamaria Pistorino, segretario regionale e Paolo Italia segretario siracusano della Flc Cgilverranno indicati altri fondi che provengono dal finanziamento per l’aggiornamento sulle disabilità. Ma soprattutto – hanno aggiunto - rimane difficile pensare che i collaboratori scolastici possano davvero occuparsi di questa mansione: questa eventualità nacque in un momento storico in cui le dotazioni organiche erano il doppio di quelle attuali”.

Il legame tra la difficoltà dei Liberi consorzi a far proseguire il servizio Asacom nelle scuole e l’iniziativa dell’Ufficio scolastico regionale è nella stessa circolare: “Ad oggi in Sicilia il servizio di assistenza igienico-personale – recita infatti – è stato assicurato dagli enti locali. L’attuale difficoltà in cui versano gli enti impone un’accelerazione dei processi di riattivazione del servizio da parte delle istituzioni scolastiche”.

Anche qui il sindacato ha espresso riserve: “La legge regionale che attribuisce agli enti locali la cura e l’assistenza di base degli alunni diversamente abili – ha concluso infatti Pistorino – non è stata mai abrogata. Una corsa in avanti un po’ sbilanciata”.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA