Iniziativa

Scienze politiche, al via i tirocini in tribunale: studenti affiancheranno nel progetto “Migrantes”

Foto 2 Migrantes scienze politiche
23 mag 2017 - 17:42

CATANIA - Una grossa opportunità sul fronte del lavoro per gli studenti dei corsi di laurea in Storia, Politica e relazioni internazionali e Global Politics and EuroMediterrenean Relations che avranno la possibilità di applicare direttamente sul campo conoscenze teoriche acquisite durante il loro corso di studi. L’accordo, promosso dal prof. Giuseppe Vecchio e dal presidente del tribunale Adriana Puglisi, è stato presentato questa mattina nei locali dello stesso dipartimento dal rettore Francesco Basile, dal direttore del Dsps Giuseppe Barone e dal giudice responsabile dell’Uiso Mariano Sciacca, alla presenza del presidente del Centro Orientamento e Formazione d’Ateneo Nunzio Crimi. 

Durante l’incontro presentati anche i primi 4 studenti che prenderanno parte al tirocinio, Dario Fortuna, Nicola Conti, Silvia Alessi e Marta Praticò affiancati dai tutor didattici le professoresse Francesca Longo e Stefania Panebianco e dei tutor del tribunale, i giudici Calogero Commandatore, Viviana Di Gesù e Cristiana Cosentino. Loro i primi giovani che avranno l’opportunità di affiancare i giudici della sezione civile del tribunale catanese che si occupano di pratiche dei migranti che richiedono asilo politico.

“Obiettivo dell’iniziativa - ha spiegato la prof.ssa Panebianco – è la più approfondita conoscenza e il miglioramento dei flussi processuali di protezione internazionale, l’individuazione e la soluzione delle relative criticità locali, la formulazione di proposte di miglioramento a livello nazionale. Gli studenti saranno inseriti nel progetto Migrantes, grazie al quale sarà realizzata la prima esperienza nazionale di Ufficio del Giudice per i migranti”

Un problema che interessa per diverse ragioni, sia pratiche che culturali, come sottolinea il rettore Basile: “Oggi presentiamo un altro momento positivo della vita dell’Ateneo. Non posso che essere soddisfatto perché noto un’attività molto intensa da parte di tutti i dipartimenti. Nel caso specifico, questo accordo è molto importante soprattutto per tre motivi: in primo luogo, perché rappresenta un’ulteriore apertura dell’Università al mondo del lavoro; in secondo luogo, perché quello dei migranti è un fenomeno sociale molto sentito che, come Ateneo abbiamo il dovere di “cavalcare” da un punto di vista culturale e di formazione; infine, perché i nostri ragazzi possono entrare a contatto diretto con una problematica che non è solo italiana, ma anche europea, quella del riconoscimento del diritto d’asilo”

Tra le altre attività previste dal tirocinio ci sono la partecipazione a moduli di formazione preliminare in collaborazione con Formez e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati; lo studio dei fascicoli civili relativi alla protezione internazionale; la partecipazione all’udienza e ad incontri di coordinamento con il giudice, la redazione di documenti, la ricerca e compilazione di schede sul territorio di appartenenza del richiedente protezione internazionale e la partecipazione a riunioni di coordinamento del progetto “Migrantes” negli uffici giudiziari giudicanti di Catania.

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Redazione NewSicilia



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