Rapporto

Save the children: ragazzi sempre più ignoranti e svogliati

scuola
14 set 2015 - 12:29

PALERMO - Mancanza delle competenze necessarie per costruire un bagaglio culturale e un pensiero critico e conseguente campo minato per il futuro delle nuove generazioni.

Oltre un quindicenne su 3 è sotto la soglia minima di competenze in matematica e più di 1 su 4 in lettura, percentuale che raggiunge rispettivamente il 41,9% e 34,5% fra gli adolescenti del Sud e delle isole. 

Sono questi i dati allarmanti del rapporto di Save The Children “Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa”, nell’ambito della Campagna “Illuminiamo il Futuro” basato sulla rielaborazione dei dati Pisa-Ocse.

Le percentuali si dimostrano ancora più preoccupanti nel caso di bambini che vivono in famiglie svantaggiate e in un ambiente socio culturale poco stimolante. È un dato di fatto che la povertà economica, nella stragrande maggioranza dei casi, incrementi la povertà educativa e viceversa, innescando un meccanismo a catena che si protrae di generazione in generazione.

Inoltre In Sicilia il problema è aggravato dalle notevoli carenze di servizi e opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche che non rendono più facile uscire dall’impasse.

Solo il 6% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi, il 92% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno e il 79% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali.

Nello specifico, il 67,5% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro nell’anno precedente, l’77,6% non ha visitato un sito archeologico e il 72% un museo, il 61,2% non ha svolto alcuna attività sportiva. 

Il rapporto di Save the children, partendo da un allarmante dato di fatto, lancia pertanto tre obiettivi, elaborati con il contributo di un Comitato Scientifico, per contrastare una povertà educativa che nasce in massima parte all’interno delle istituzioni scolastiche ma che, in genere, riguarda tutta la comunità educante.

 1. Tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni; 2. Tutti i minori devono poter avere accesso all’offerta educativa di qualità; 3. Eliminare la povertà minorile per favorire la crescita educativa.

Traguardi ritenuti ambiziosi ma altrettanto realistici e di possibile attuazione.

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Daniela Torrisi



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