Progetto

“Saper ascoltare è un’arte”. A San Gregorio nasce lo Sportello Psicologico di Ascolto

sportello
12 gen 2017 - 18:41

CATANIA – “Una famiglia per ogni bambino”. Questo il titolo del progetto all’interno del quale è stato istituito lo “Sportello psicologico d’ascolto” per alunni, genitori e docenti presentato nei giorni scorsi nell’Istituto comprensivo Michele Purrello di San Gregorio.

L’incontro, coordinato dalla dirigente scolastica Gisella Barbagallo, è stato di ordine informativo per i docenti dell’Istituto. A promuovere il progetto il Comune di San Gregorio, assessorato alle Politiche sociali, per entrambi gli Istituti scolastici del territorio, “Savio” e “Purrello”. Per questo motivo erano presenti all’evento il sindaco Carmelo Corsaro e l’assessore al ramo Seby Sgroi oltre alle quattro relatrici: Rosa Bagiante, Grazia Chisari, Roberta Alosi e Alessandra Lo Faro.

Il progetto finanziato dal Comune prevede incontri di formazione mensili con le famiglie adottive e lo Sportello d’ascolto. Quest’ultimo applicato con cadenza settimanale per consulenza familiare nelle scuole per quegli alunni in difficoltà che hanno problemi di inserimento, e anche per la prevenzione del bullismo.

«Sin dal nostro insediamento – ha spiegato il sindaco Corsaro – abbiamo intrapreso la politica dell’ascolto nei riguardi di tutti i cittadini e quindi non potevamo trascurare quella relativa alla scuola e ai bambini. Sono contento di investire somme e professionalità in questi progetti che ci fanno sentire sempre più famiglia e collettività».

Il servizio si avvale di psicologhe che già collaborano con i Servizi sociali sangregoresi. «Il Comune di San Gregorio in questo campo è all’avanguardia – ha sottolineato l’assessore Sgroi - uno dei pochi Comuni dell’hinterland ad attuare queste attività e ne andiamo fieri». Gli esperti concordano nel creare una rete per lavorare sul benessere, quindi prevenire. Essere ascoltato è un diritto del bambino.

«Parliamo tanto di ascolto – ha commentato la dott.ssa Bagiante - ma in questo momento storico nessuno ascolta. Spesso i nostri figli ci rimproverano di essere poco ascoltati. Il diritto all’ascolto – ha continuato la Bagiante - è sancito anche dalla “Carta europea dei diritti del Fanciullo” alla quale l’Italia ha aderito. I bambini, quindi, possono essere ascoltati anche senza liberatoria da parte dei genitori in quanto loro diritto. Sapere ascoltare – ha concluso – è un grande dono, è un’arte elegante che nessuno rispetta, tutti vogliono solo parlare».

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento