Confindustria

Studenti a Riposto per la giornata nazionale delle piccole e medie imprese

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11 nov 2016 - 18:10

RIPOSTO - Il mondo produttivo raccontato ai giovani dalla viva voce degli imprenditori: una giornata per vedere da vicino cosa significa gestire un’azienda, quali sono i valori che esprime e quanta passione anima chi vi lavora. Così può riassumersi lo spirito del Pmi Day, la giornata nazionale delle Piccole e Medie Imprese promossa da Confindustria,  che ha celebrato oggi in tutta Italia la sua settima edizione. 

“È fondamentale far conoscere ai giovani l’importanza dell’ industria - ha spiegato il vice presidente vicario di Confindustria Catania, Antonello Biriaco – perché sono le imprese il motore dello sviluppo. In questa giornata apriamo le aziende agli studenti portandoli nei luoghi simbolo delle nostre eccellenze: un modo per  infondere nelle giovani generazioni fiducia e speranza nel futuro,  spiegando loro come impegno, studio e sacrificio servano a realizzare le proprie aspettative,  qualunque esse siano”.

Ad accogliere studenti e docenti degli istituti scolastici Archimede, Galilei, San Giuseppe e Vaccarini è stato Santi Finocchiaro, presidente della Dolfin Spa, che ha ospitato la manifestazione provinciale. A lui è toccato raccontare la storia dell’azienda condotta insieme ai fratelli Rosaria e Gaetano: la sfida di una piccola fabbrica fondata nel 1914, che nel corso di un secolo ha superato il traguardo di tre passaggi generazionali,  diventando uno dei principali player del settore dolciario italiano,  presente oggi con i suoi prodotti di punta in oltre 48 paesi nel mondo. 

“Un esempio di come tenacia e orgoglio - ha sottolineato il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano siano gli ingredienti principali per vincere la sfida dei mercati internazionali anche partendo da un territorio difficile come la Sicilia”.

“Non tutti nascono imprenditori  – ha poi  raccontato alla platea degli studenti Salvo Gangi,  vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria Catania - ma in ognuno di voi può nascere questa scintilla. Coraggio, passione e voglia di lavorare, in ogni singola persona che opera in azienda, sono fondamentali.  Ma sono importanti anche competenze ed esperienze che si possono sviluppare con strumenti come l’alternanza scuola-lavoro, diventata oggi per gli studenti una positiva realtà”.

Un concetto espresso in sintonia con Emilio Grasso, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Catania, che ha incoraggiato i giovani ad aprirsi al mondo e al confronto con le realtà produttive del territorio per “accrescere e costruire nel tempo il proprio bagaglio culturale”.

“I giovani non rappresentano il futuro ma il presente - ha detto Gianluca Costanzo, delegato Education dei Giovani imprenditori etnei -. Le imprese hanno bisogno della loro forza vitale per creare e innovare. Ognuno di voi -  ha raccomandato ai giovani presenti – deve avere sempre un sogno da coltivare e realizzare”.

 

Redazione NewSicilia



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