Formazione

Riparte il Campus dei Diplomatici: 150 ragazzi provenienti dall’Italia e dall’estero

foto tratta da www.diplomatici.it
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26 lug 2016 - 11:40

CATANIA – Riparte l’annuale campus dell’associazione Diplomatici. Cinque giorni di formazione per iniziare ad affacciarsi al multiforme e variegato scenario delle carriere internazionali.

Saranno 150 gli studenti che prenderanno parte al campus, provenienti, oltre che dall’Italia, da Stati Uniti, Spagna, Pakistan, Egitto. 

Una parte della formazione sarà dedicata alle opportunità di carriere internazionali. I ragazzi saranno indirizzati su quali competenze sviluppare, quali indirizzi di studio e professionali approfondire, come scrivere il proprio CV e come redigere una buona lettera motivazionale.

Ci saranno momenti di approfondimento dei temi più “caldi” del momento, sia a livello internazionale, come Brexit, migrazione, elezioni Usa, che nazionale. A tal proposito verranno trattati: referendum, sistema elettorale, crisi delle banche, argomenti che saranno tenuti da Salvatore Carrubba, ex direttore del Sole 24 ore, presidente dell’International Board dell’Associazione.

Pertanto, domani, all’hotel Nettuno, tutto sarà pronto per iniziare la breve, ma intensa avventura con una delle più importanti organizzazioni italiane nella formazione studentesca a livello internazionale e che organizza il Model United Nations.

Risale proprio allo scorso aprile il riconoscimento all’associazione guidata dall’imprenditore catanese Claudio Corbino, da parte dell’Onu, dello status di Ong con il ruolo di osservatore permanente all’Ecosoc, il comitato economico e sociale delle Nazioni Unite:

Dopo anni di lavoro improntato alla formazione dei ragazzi secondo i principi del confronto, del dialogo e del rispetto e di eventi organizzati proprio all’interno dell’Onu ed in altre prestigiose sedi in giro per il mondo – afferma Claudio Corbino - è stato certificato dalla più importante associazione internazionale il senso del nostro impegno. Questo riconoscimento, esclusivo per l’Italia, ci riempie di orgoglio e ci spinge ad impegnarci ancora di più in quello che è il nostro obiettivo: la formazione di una classe dirigente del futuro che sappia confrontarsi e dialogare per affrontare e magari risolvere i problemi che affliggono il nostro martoriato pianeta“.

Daniela Torrisi



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