Manifestazione

Quale “Buona scuola”? Cobas “una riforma dagli effetti devastanti”

20160512_093741
12 mag 2016 - 12:48

CATANIA - Uno sciopero generale che coinvolge il sistema scolastico, in lotta contro la riforma della “Buona scuola” che, secondo gli addetti ai lavori, di “buono” ha ben poco.

La comunità catanese, i Cobas e gli studenti si sono ritrovati questa mattina di fronte alla sede della Prefettura per manifestare il loro dissenso.

“Gli effetti nefasti della legge 107 sono ormai evidenti – si legge in una nota dei Comitati di base della scuola -. La volontà sfacciata di edificare una scuola gerarchizzata sul modello renziano di società (“un uomo solo al comando di strutture aziendali a caccia di profitti economici”), guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a ‘tuttofare’ minacciati di licenziamento, riduzioni salariali, trasferimenti, sta creando il caos in strutture già prostrate da più di due decenni di tagli al personale e ai finanziamenti. La creazione di conflitti tra i lavoratori in nome della premialità di un presunto ‘merito’, finalizzata alla creazione di una ‘corte’ di docenti al servizio del preside, sta distruggendo la collegialità e il lavoro unitario, cancellando la libertà didattica, unica garanzia per gli studenti e le famiglie di pluralismo e ricchezza culturale. E, mentre prosegue la resistenza all’applicazione della 107, appare sempre più chiaro il ruolo cruciale che in essa ricoprono i quiz Invalsi”.

 

La scuola, dunque, al centro del dibattito sociale e politico e una serie di interventi del governo centrale ritenuti lesivi della categoria.

20160512_093751

Intanto è già cominciata la campagna dei referendum sociali, per l’eliminazione dei punti più criticati della legge 107, “strumento rilevante per battere la cattiva scuola voluta da Renzi”.

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA