Iniziativa

Il progetto “Etna Vulcano di Pace” all’istituto Fontanarossa di Catania

conferenza preside tumminia-assessore scialfa
7 ott 2015 - 19:12

CATANIA – Il progetto “Etna Vulcano di Pace” fa tappa all’istituto comprensivo “Fontanarossa” di Catania.

L’iniziativa nasce dalla pratica educativa e dalle riflessioni teoriche del pedagogista Giovanni Pampanini, che ha l’obiettivo di mettere gli studenti nelle condizioni di riflettere sul tema della pace, dello sviluppo e della democrazia globale.

La campagna è stata “sposata” dall’Istituto Comprensivo Fontanarossa, grazie alla disponibilità della dirigente Cetty Tumminia e affidata al coordinamento dell’insegnante Melita Cristaldi. 

Il progetto, svolto durante tutto l’anno, ha coinvolto scuole, università e altri settori della didattica catanese, provinciale ed estera. L’incontro di ottobre, a cui hanno preso parte l’assessore alla scuola, Valentina Scialfa ed il presidente della VI circoscrizione, Lorenzo Leone, si basa sulla richiesta specifica del nucleo di psichiatria transculturale di Catania che ha chiesto all’istituto “Fontanarossa” di farsi punto di riferimento, nel campo dell’educazione interculturale, creando un polo specifico dove tutte le scuole della provincia etnea possano ricevere supporto e informazioni in un aspetto molto complesso dell’attuale società. Presenti alla conferenza, oltre a genitori e professori, anche decine di ragazzi delle comunità alloggio di Catania.

conferenza

 “Minori non accompagnati, provenienti dai paesi del centro e del sud del continente africano, che studiano nelle scuole del capoluogo etneo – sottolinea la dirigente Concetta Tumminiagiovani fuggiti da situazioni disperate e che ci chiedono una possibilità per avere una vita dignitosa e al sicuro da guerre e fame. La scuola, che ha sempre avuto una missione educativa e formativa, ha il preciso obiettivo di formare i cittadini del domani per una società basata sulla tolleranza e sul rispetto reciproco. L’ignoranza porta con sè razzismo e pregiudizio: due elementi che vanno assolutamente estirpati dalla vita di tutti i giorni”.   

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Redazione NewSicilia



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