Ambiente

Plemmirio, perplessità su trivelle nel Mar Mediterraneo

8 aprile
8 apr 2016 - 16:54

SIRACUSA - La salvaguardia e lo sviluppo del Mar Mediterraneo” è il tema trattato stamani nella sede dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

L’evento si è svolto nella sala “Ferruzza-Romano” nell’ambito delle “Giornate dedicate alla Biodiversità post Expo 2015 Milano” organizzate dall’Amp del Plemmirio dal gennaio scorso a cui stamani hanno preso parte gli studenti del “Quintiliano” del “Nautico” e del “Rizza” .
Per il pregio dei relatori intervenuti, la Giornata in programma ha rappresentato l’apice degli eventi proposti alle medie superiori, e in questo caso aperto anche alle associazioni ambientaliste, pescatori, diving, subacquei e a tutti gli interessati all’argomento mare in generale.

A darsi appuntamento, per l’occasione, un pool di relatori d’eccezione.
Ha introdotto i lavori il presidente dell’Amp del Plemmirio Sebastiano Romano il quale si è soffermato sui cambiamenti climatici. “La liberazione di Co2 nell’atmosfera – ha rilevato – che scaturisce dai prelievi di fossili, carbone, petrolio e gas è responsabile dell’effetto serra e quindi dell’aumento delle temperature nel pianeta, ovviamente la Co2 si scioglie anche nelle acque oceaniche provocando una acidificazione delle acque del mare, scatenando la modifica in negativo della biodioversità marina. Oggi abbiamo cercato di fare il punto sulla biodiversità nel Mediterraneo che essendo un mare chiuso si presenta come estremamente fragile sotto questo punto di vista, vulnerabile rispetto alla pesca industriale, alle estrazioni fossili e tutto ciò che contribuisce alla alterazione del delicato ecosistema marino”. Il presidente dell’oasi marina siracusana ha poi espresso particolare apprezzamento per l’interesse mostrato dal giovane parterre per le tematiche sul tappeto e ha ringraziato tutti gli intervenuti, anche in qualità di ospiti nel parterre.

Sul tema della Giornata, accompagnata da un filmato e immagini mozzafiato dei fondali del Plemmirio, si è poi soffermato anche il direttore dell’Amp del Plemmirio Rosalba Rizza che ha fortemente voluto anche portare, all’interno dell’Amp siracusana, un momento di confronto con le altre aree marine siciliane.

Esauriente la relazione sulla Tutela della Biodiversità, aspetti scientifico-ambientali, affidato al direttore Ispra, Franco Andaloro e al direttore dell’Arpa Sicilia Gaetano Valastro.

Nonostante la complessità dell’argomento, gli studenti sono stati catturati dall’abilità oratoria dei relatori e hanno seguito con attenzione tutti gli interventi. “Ogni anno, ormai – ha detto tra l’altro Andaloro – non è più uguale all’altro e di questo ci rendiamo ormai conto tutti”. Il direttore Ispra ha analizzato “il collasso di pesce azzurro in Sicilia” entro i cui stomaci è possibile ritrovare sempre più spesso microplastiche, passando alla morte improvvisa di creature marine come le balene o i delfini, accompagnando le sue parole con eloquenti immagini proiettate in sala.

Il direttore Arpa Sicilia ha invece illustrato alcune direttive in ambito regionale attinenti al monitoraggio e al controllo del mare siciliano, annunciando tra le altre cose, anche la partenza di monitoraggi entro le 12 miglia, anche vicino alle piattaforme petrolifere, tra cui quella di Gela, in cui l’Agenzia sarà impegnata a breve. Valastro ha anche commentato positivamente i protocolli siglati negli ultimi anni con l’Amp del Plemmirio che fanno dell’oasi marina aretusea “una miniera di dati che dovranno ora essere attentamente analizzati”.

Grande interesse nel parterre ha suscitato l’intervento, peraltro molto atteso, del direttore delle Campagne di Greenpeace Italia Alessandro Giannì, il quale ha scelto Siracusa e la sede del Consorzio Plemmirio, per rilanciare un tema di scottante attualità alla vigilia del referendum del 17 aprile, la “Valutazione dell’impatto ambientale delle trivellazioni sulle aree marine protette ed economia del mare”.

Un appello tout court “assolutamente fazioso”, come lui stesso ha commentato, quello di Giannì lanciato dalla sede del Consorzio Plemmirio:
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Redazione NewSicilia



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