Incontro

Alla “Pizzigoni” giornata conclusiva del progetto “Affy Fiuta Pericoli”

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25 mag 2017 - 17:59

CATANIA – Sono stati 2879 i bambini, d’età compresa fra i 3 e i 6 anni, che hanno partecipato, oggi, alla giornata conclusiva del progetto “Affy Fiuta Pericoli”, il progetto di prevenzione degli incidenti domestici, rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia, valutato, a livello nazionale, di provata efficacia, scelto dall’Asp di Catania in attuazione del macro obiettivo 2.6 (prevenzione degli incidenti domestici ed i loro esiti nell’ambito del Piano di Prevenzione Regionale).

L’incontro, organizzato dall’U.O. di Educazione e Promozione della salute dell’Asp di Catania, diretta dal dott. Salvatore Cacciola, si è svolto nella scuola elementare “Pizzigoni” e ha visto la partecipazione dei dirigenti scolastici degli istituti coinvolti, dei referenti di educazione alla salute, di insegnanti, alunni e genitori e degli operatori dell’Azienda sanitaria provinciale che si occupano di promozione della salute, con il coinvolgimento degli Uffici di Educazione alla salute distrettuali di Catania e di Giarre.

La giornata ha inteso offrire un’occasione di incontro e di confronto di esperienze fra gli insegnanti ed i bambini “Protagonisti Attivi” e beneficiari delle attività di promozione alla sicurezza.

Nel corso dell’incontro sono stati esposti i lavori realizzati dai bambini: disegni, filastrocche, giochi espressivi-teatrali… tutte modalità espressive che costituiscono metodo e sintesi per il riconoscimento dei pericoli e l’apprendimento dei comportamenti in diverse situazioni di rischio per la salute (ustioni, intossicazioni, tagli e ferite, annegamento, cadute, folgorazioni, soffocamento).
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L’Asp di Catania, da oltre un decennio, promuove la cultura della sicurezza e dei correlati stili di vita nella popolazione, con particolare attenzione alle categorie a maggiore rischio (bambini e anziani). Durante l’anno scolastico 2016-17 hanno partecipato al progetto “Affy Fiuta Pericoli” 18 Istituti scolastici e sono stati coinvolti 2879 bambini, con un aumento di 200 studenti in più rispetto all’anno scolastico 2015-16 (2679 bambini).

Tutti i bambini hanno avuto l’opportunità di apprendere e di promuovere la loro salute in un contesto allegro e giocoso, guidati da una simpatica “mascotte“, il cucciolo Affy, un vero fiuta pericoli in grado di coinvolgere il bambino e lasciare un positivo segno anche negli anni successivi della crescita. Le Scuole dell’Infanzia coinvolte nel progetto sono state: Istituto Comprensivo (IC) “Diaz-Manzoni” (Catania), CD “Santi Giuffrida” (Catania), IC “Paolo Vasta” (Acireale), CD “Pizzigoni” (Catania), IC “E. De Roberto” (Catania), CD “De Amicis” (Catania), IC “E. Vittorini” (San Pietro Clarenza), IC “Purrello” (San Gregorio), IC “Brancati” (Catania), IC “Dusmet-Doria” (Catania), IC “Falcone” (San Giovanni La Punta), IC “Campanella-Sturzo” (Catania), IC “Pitagora” (Misterbianco), IC “N. Sauro” (Catania), IC “Calvino” (Catania), IC di Giarre (Calatabiano-Piedimonte), IC “Di Guardo-Quasimodo” (Catania), IC Montessori-Mascagni (Catania).

Dai dati epidemiologici emerge che l’incidenza del rischio di incidenti domestici è direttamente correlata alla qualità di tempo trascorsa in casa e all’attività svolta. I soggetti più colpiti sono le donne, le persone anziane ed i bambini. Nella regione Sicilia il dato medio di accesso al Pronto soccorso ospedaliero per infortunio domestico è di 3.075 pazienti l’anno ogni 100 mila abitanti. Sul territorio nazionale emerge, dalla verifica di dati ospedalieri, che oltre il 7% degli incidenti avvengono in età pediatrica nell’atto di nutrirsi, per i rischi legati alla cucina.

Per i bambini sotto i 5 anni circa, il 5% degli incidenti sono avvenuti in fase di riposo. Per la popolazione pediatrica i luoghi domestici di maggiore frequenza degli incidenti sono il soggiorno e la camera da letto. È pertanto fondamentale agire nella fase della prevenzione primaria per fare acquisire maggiore consapevolezza e promuovere comportamenti responsabili, incoraggiando i genitori e direttamente i bambini a proteggersi dai pericoli e a riconoscerli per evitarli.

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Redazione NewSicilia



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