Ambiente

Passeggiata nell’Area Marina Protetta del Plemmirio

studenti alla Grotta Pellegrina
28 apr 2016 - 17:27

SIRACUSA - Oltre duecento studenti provenienti da tutti gli istituti di istruzione superiore della città con una lunga passeggiata di sei chilometri avranno la possibilità di scoprire le meraviglie paesaggistiche e naturalistiche del territorio dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. A chiusura del ciclo delle Giornate dedicate all’educazione ambientale, quest’anno dedicate al valore della Biodiversità post Expo 2015, l’area marina protetta del Plemmirio ha infatti organizzato due escursioni guidate a terra con l’ausilio di guide naturalistiche dell’Ente Fauna Siciliana, nel cuore dell’oasi marina.

A guidare gli studenti in due appuntamenti diversi, stamani 28 e lunedì 2 maggio, due esperte guide naturalistiche: Paolo Uccello e Marco Mastriani, rispettivamente vicepresidente e consigliere regionale dell’Ente Fauna Siciliana. Ad inaugurare le due Giornate di attività didattica guidata nel territorio dell’area marina protetta sono state stamani ben cinque scuole siracusane: Insolera, Einaudi, Federico II di Svevia, Gargallo e Juvara. I ragazzi e i docenti accompagnatori, sempre scortati da personale dell’Amp del Plemmirio, si sono dati appuntamento a Piazza Adda, da dove due pullman li hanno trasportati fino alla prima tappa: lo sbocco n.34 a Punta della Mola, in via Isola, incrocio traversa Sant’Agostino. Da qui è partito un percorso di rara suggestione, di colori, odori e viste spettacolari “condite” da leggende e aneddoti popolari che le due guide hanno dispensato per propagare la tradizione locale alle nuove generazioni. Da questa tappa molto apprezzata, in particolare per le spiagge da favola di Rive Bianche, i ragazzi si sono incamminati percorrendo un totale di sei chilometri fino a raggiungere Capo Murro di Porco. Le guide naturalistiche hanno illustrato la batteria Emanuele Russo, i resti archeologici presenti nell’area, la zona del Faro Massolivieri, lungo il sentiero che costeggia il mare dai colori incantevoli, procedendo in direzione sud. Vegetazione autoctona, a partire dal palmeto di palma nana, tra i più estesi del Mediterraneo, resti di calcare, antiche tombe preistoriche e di latomie risalenti al periodo greco, già precedentemente spiegati attraverso video e slides, nella sede del Consorzio, nel corso delle Giornate dedicate all’educazione ambientale svoltesi da gennaio ad aprile 2016, sono stati di nuovo al centro della speciale lezione didattica di educazione ambientale, questa volta direttamente sul posto.

Gli studenti hanno particolarmente apprezzato la possibilità di scoprire la Grotta Pellegrina, luogo di grande fascinazione, location della disperata storia d’amore tra una bella giovane e un marinaio che non fece più ritorno dalla sua amata. Il tragitto si è concluso al faro di Capo Murro di Porco, zona simbolo nonché cuore, riserva integrale, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

Martedì partiranno alla scoperta della costa dell’Amp del Plemmirio gli studenti del: Corbino, Quintiliano, Nautico, Rizza e Alberghiero. Domani nella sala “Ferruzza-Romano” avrà luogo l’ultimo appuntamento delle Giornate sulla Biodiversità post Expo 2015, previste in sede, con un focus tutto dedicato alla conoscenza dell’Amp del Plemmirio con una scuola media superiore proveniente da Caltanissetta.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA