Riorganizzazione

Palermo capitale europea dell’Università per un giorno

palazzo steri Palermo
21 ott 2014 - 17:49

PALERMO - Finanziamenti al sistema universitario, è questa la tematica della quale si discute in questa importante giornata. Infatti, la città capoluogo di regione è diventata, per un giorno, capitale europea di Università e ricerca.

Allo Steri, sede istituzionale dell’Ateneo, si svolge oggi il vertice tra i direttori generali dei ministeri dell’Università di tutta Europa.

Il rettore dell’ateneo di Palermo Roberto Lagalla, vicepresidente della Crui, conferenza dei rettori italiani, è stato orgoglioso di ospitare l’evento che si svolge ogni sei mesi nei vari paesi membri dell’unione.

In Italia è in arrivo una svolta per gli atenei: azzeramento tagli Ffo (il Fondo di Finanziamento Ordinario) che le Università hanno subito dal 2009 ad oggi. Si parla di quasi 163 milioni di euro e se a questi si sommano i tagli dei precedenti anni il totale di tagli a livello nazionale è di 912 milioni di euro. Ciò ha costretto gli atenei italiani a fare grossi sacrifici portando a delle penalizzazioni nei servizi. 

Il Presidente della Crui Stefano Paleari e il capo della segreteria tecnica del ministero dell’Università, davanti ai direttori di tutta l’Europa, hanno illustrato la svolta: già dal prossimo anno accademico, il modello si baserà sul cosiddetto “costo standard”. 

È quindi previsto un profondo cambiamento nell’offerta formativa: si punterà sull’attrattività dei corsi di studio e si penalizzeranno gli atenei che hanno un elevato numero di fuori corso. Ma l’elemento di profonda rivoluzione sarà dato dalla soppressione dei corsi di laurea che contano pochi iscritti.

Si tratterà di progresso o massificazione del sapere? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Vittoria Marletta



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