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Palermo: arrivano le lauree-passaporto

L'Ateneo palermitano si rinnova. Avviate le collaborazioni con le Università di Germania, Francia, Spagna, Russia, Tunisia e Brasile.
Università Palermo Aula
20 ago 2014 - 12:50

PALERMO – Arrivano le lauree-passaporto all’Università di Palermo. Un grande passo in avanti verso l’internazionalizzazione.

L’Ateneo, infatti, al fine di consentire ai propri studenti di ottenere un titolo valevole e spendibile anche al di fuori dei confini italiani, ha sottoscritto accordi di intesa con le Università di Germania, Francia, Spagna, Russia, Tunisia e Brasile.

Si tratta di “lauree-passaporto“, congegnate in modo da impegnare lo studente sia presso l’Università di immatricolazione, sia presso l’istituto “gemellato” per un approccio più vicino e immediato alla materia di studio.

Sarà sufficiente iscriversi a uno dei corsi di laurea disponibili e aderire al bando per l’assegnazione della destinazione. I corsi di laurea che permettono di usufruire di tale offerta formativa sono: “Lingue e letterature moderne dell’Occidente e dell’Oriente” (gemellata con l’Università di Bremen in Germania; di Lubiana in Slovenia; di Porto, in Portogallo); “Modelli di dinamica dei sistemi per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni”, (gemellato con l’università norvegese di Bergen, di Lisbona e di Nijmegen nei Paesi Bassi); “Ingegneria meccanica” (in collaborazione con la Friedrich Alexander di Norimberga, in Germania); “Biologia della salute” (in collaborazione con l’Università di Bonn-Rheine-Siegen; “Studi storici, antropologici e geografici” (gemellato con la “Pasquale Paoli” in Corsica); il corso in “Cooperazione e sviluppo” e “Teorie della comunicazione” (gemellati con l’Università tunisina di Al Manar). “Ingegneria elettrica“, “Ingegneria dell’automazione“, “Ingegneria gestionale” e “Ingegneria meccanica” (in collaborazione con l’Università di “Ouro Preto” in Brasile), “Scienze statistiche“, (gemellato con l’Ateneo argentino di Rosario) ed Infine, il corso di “Musicologia” che registra l’autorevole collaborazione della Sorbona di Parigi.

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Marco Bua



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