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Noto, il Cumo ha lanciato la sfida: due nuovi corsi di laurea

inaugurazione Cumo
5 nov 2015 - 17:38

NOTO - In occasione dell’apertura dell’Anno Accademico 2015-2016 il Cumo (Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale) ha deciso di lanciare una sfida al territorio, sono stati infatti presentati due nuovi corsi di Laurea: quello in Turismo Culturale e Discipline delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e della Moda (DAMS) e il Corso di Laurea in Scienze Sociali.

I due corsi si andranno ad affiancare a quelli in Scienze della Formazione e della Comunicazione. Oltre ai Corsi di laurea Triennale, a Noto sono già presenti il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, in Scienze Cognitive e Teorie della Comunicazione e il Master di 1° Livello a indirizzi plurimi Tecnologie Avanzate di Formazione e Comunicazione per le Scienze Cognitive e Pedagogiche.

Inaugurare due nuovi Corsi di Laurea in un momento di crisi come questo - ha spiegato il direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi culturali dell’Università di Messina, Antonino Pennisi - significa voler investire sul territorio e sulle sue risorse migliori. Con l’Università di Messina lo facciamo già da tempo, ma quest’anno la sfida è veramente ardua. L’apertura di questi nuovi corsi di Laurea rende l’offerta formativa a Noto quasi equiparata a quella di Messina. Adesso però tocca alle istituzioni e ai giovani rispondere, non vanificando il sacrificio che abbiamo fatto in questi anni e che rinnoviamo adesso. La politica ha lavorato bene – ha poi concluso Pennisi – lasciando spazio e autonomia alle istituzioni universitarie per svolgere il nostro lavoro. Ma perché quanto seminato porti frutto c’è bisogno di una interazione maggiore con tutti gli attori del territorio”.

Una sfida che ha voluto valorizzare anche il Presidente del Cda, Antonello Capodicasa, che nei suoi saluti ha sottolineato “l’importanza di un polo culturale e formativo così forte a Noto che, nonostante la crisi economica e di studenti, è riuscito negli anni a resistere facendo un ottimo lavoro, anche grazie all’impegno quotidiano di quanti vi lavorano”.

L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Amministratore delegato, l’archeologo Rosario Pignatello: “Sono particolarmente emozionato perché sento la grande responsabilità che il mio ruolo comporta. Vorrei metterla a disposizione di tutti, condividendola: con le istituzioni del territorio, a cui chiedo collaborazione, sostegno e stimolo; con i docenti, che sono il pilastro di questa struttura; con gli studenti, perché interagiscano e prendano in mano le opportunità che stiamo fornendo loro”.

Ai lavori hanno partecipato anche il sindaco di Pachino Roberto Bruno e il vicesindaco di Portopalo di Capo Passero Rossella Micieli, Comuni membri del Consorzio insieme a Rosolini, Noto e Avola, che hanno invitato i ragazzi a cogliere lo stimolo culturale: “Avere un polo universitario a Noto rappresenta un’occasione imperdibile per tutti coloro che vogliono formarsi senza spostarsi, io stessa ho frequentato questa Facoltà tanti anni fa” ha sottolineato il vicesindaco di Portopalo.

Ritrovare lo slancio economico nei territori emerge sempre più spesso come esigenza concreta - ha poi sottolineato il sindaco Roberto Bruno – non per una moda che vuole attualmente il territorio centro propulsivo di ogni autenticità, ma come rifiuto di modelli di sviluppo calati dall’alto, che non possono attecchire e portare benessere”.

La mattinata si è conclusa con la lectio magistralis dell’architetto Corrado Papa su “GENIUS LOCI, TURISMO E ARCHITETTURA. PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE TURISTICA DI UN TERRITORIO”, che ha fornito agli studenti numerosi spunti per cogliere l’importanza di un corso di studi che, partendo da una visione ampia e organizzata delle conoscenze nell’ambito storico, architettonico, comunicativo e turistico possa essere una base solida per un’azione di programmazione territoriale coerente ed efficace.

“La lezione di oggi – ha concluso il direttore Pennisi – rafforza la concretezza dell’offerta formativa del Cumo, che si rinnova seguendo il criterio di aderenza alla vocazione e alle esigenze del territorio di pertinenza”.

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Giuseppe Bisicchia



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