Esami

“Maturità al sicuro”: la campagna di sensibilizzazione rivolta ai maturandi

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15 giu 2015 - 19:02

CATANIA - Se è vero che “nella vita gli esami non finiscono mai” è altrettanto reale che lo spauracchio più temuto dalle generazioni passate e odierne è uno: l’esame di maturità.

Di fronte a tale ostacolo tutti gli studenti cadono impauriti. Siano essi alunni modello o giovani meno predisposti allo studio, quando si avvicina la data del “fatidico giudizio”, vorrebbero di certo scappare.

Nei mesi immediatamente precedenti i test scritti e gli esami orali, inizia l’iter della “corsa ai ripari” meglio conosciuta come “si salvi chi può”. Nella maggior parte dei casi in molti vorrebbero che la parola “ripasso” avesse lo stesso significato di “miracolo” e cioè che comportasse l’assimilazione in pochi giorni di tutti i programmi di studio che andavano maturati, appunto, nel corso dei mesi scolastici.

Avere paura però, si sa, è una reazione umana quasi impossibile da controllare. Prima ci si aiutava con le indicazioni vaghe fornite dal “prof. generoso e sensibile” di turno che dava qualche dritta su quali argomenti concentrarsi in vista della prova, mentre oggi, con l’avvento dell’era web 2.0, i nostri ragazzi sembrano avere trovato riparo in internet.

La leggenda metropolitana “vuole”, che i giovani investigatori riescano a trovare le tracce dei compiti dell’esame prima dell’apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione

Ma le lunghissime ore trascorse in rete da parte dei ragazzi prima di sedersi sui banchi, in realtà sono solo tempo perso.

La conferma di ciò si trova nella ricerca realizzata da Skuola.net, per la polizia di Stato, su un campione di 2.500 studenti al quinto anno. Uno su cinque crede, infatti, di trovare su internet le tracce delle prove d’esame.

Così, per il settimo anno consecutivo, la polizia postale e delle comunicazioni in collaborazione con il portale degli studenti di Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna si sensibilizzazione “Maturità al sicuro” con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci denaro alla ricerca della soffiata giusta.

L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame. Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso questo video informativo.

 

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Vittoria Marletta



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