Manifestazione

Marzamemi, il Festival del Cinema di frontiera alla Scuola Superiore di Catania

Marzamemi
24 giu 2016 - 09:20

CATANIA - Il prestigioso Festival del Cinema di frontiera sbarca anche quest’anno nella sede della Scuola Superiore di Catania, regalando agli appassionati di cinema una densa e articolata anteprima della rassegna che si tiene in estate nel pittoresco borgo marinaro siracusano.

La manifestazione – inserita nel ciclo “Estate a Scuola” e nella rassegna Porte aperte Unict 2016 – si terrà lunedì 27 giugno, a partire dalle 15, nell’aula magna di Villa San Saverio (via Valdisavoia 9).

In programma, la proiezione del docufilm “Il Meridiano della solitudine. Lucio Piccolo e il suo favoloso quotidiano” di Vanni Ronsisvalle (Italia 2015, 60′) alla presenza del regista e della protagonista Galatea Ranzi. La pellicola racconta la storia di tre famiglie – i Tomasi di Lampedusa, i Tasca Filangeri di Cutò, i Piccolo di Calanovella – imparentatesi tra loro alla fine dell’800: un destino complesso le accomuna nella storia, nella letteratura, nell’arte e nella politica sino ai nostri giorni.

Attraverso le pagine del diario personale di Teresa Tasca Filangeri di Cutò, il docufilm di ripercorre le vicende di personaggi singolari e a volte bizzarri come suo fratello Alessandro, il Principe Rosso, fondatore dei Fasci socialisti siciliani, il nipote Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del Gattopardo, i figli Lucio, poeta scoperto ed esaltato da Montale, Casimiro, pittore e fotografo, Agata Giovanna, botanica.

Alle 16, verrà invece proiettato il docufilm “Nostalgia della luce” di Patricio Guzmán (Cile-Francia-Germania-Spagna-USA 2010 90′), finalmente visibile anche in Italia. Il regista cileno compie un vero miracolo nel riuscire a creare qualcosa di magico che vada oltre l’idea di cinema e oltre il semplice documentario, arrivando ad esplorare in maniera straordinariamente profonda il rapporto instabile del suo paese con il passato. Nel deserto di Atacama, astronomi di tutto il mondo si radunano a tremila metri di altitudine per osservare le stelle, in cerca della vita extraterrestre. Nel frattempo, ai piedi dell’osservatorio un gruppo di donne scava la terra del deserto in cerca dei loro parenti scomparsi sotto il regime di Pinochet. Nel deserto, infatti, il calore del sole mantiene intatti i resti umani: quelli delle mummie, degli esploratori, dei minatori e dei prigionieri politici della dittatura.

Alle 19,45 sarà quindi presentato in anteprima il documentario “L’odore del mosto. Per una storia del vino a Pachino” (30′), realizzato dagli studenti del liceo di Pachino nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Alle 21 gran concerto di chiusura della manifestazione dal titolo “Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria” con brani di Vittorini, Brancati, Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Consolo, canzoni e musiche di Pippo Rinaldi in arte Kaballà, accompagnato da Antonio Vasta al pianoforte e alla fisarmonica e dalle immagini montate da Sebastiano Gesù.

Rossana Nicolosi



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