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“Mare Nostrum” e “Triton”: a Scienze politiche una ricerca su crisi migratorie e operazioni militari umanitarie

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24 mar 2017 - 10:42

CATANIA - Una ricerca per valutare le soluzioni adottate dai governi per gestire il problema migratorio, con particolare attenzione all’esperienza delle missioni “Mare Nostrum”, il programma di salvataggio in mare dei migranti che tentano di attraversare il Canale di Sicilia dalle coste libiche al territorio italiano e maltese, attuato tra il 2013 e il 2014 dalle forze della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare italiane, e “Triton”, gestita da Frontex, che l’ha sostituita.

I risultati dello studio – dal titolo “Operazioni militari umanitarie: l’esperienza ‘Mare Nostrum’. Valutazione degli esperti e lezioni apprese” – finanziato dall’Università di Catania nell’ambito del progetto FIR14, sono esposti nel volume curato dalla prof.ssa Stefania Panebianco “Sulle onde del Mediterraneo – Cambiamenti globali e risposte alle crisi migratorie” (Egea, 2016), che sarà presentato lunedì 27 marzo, alle 16, nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania (via Vittorio Emanuele 49).

Adottando un approccio politologico, filosofico e sociologico, i docenti Fulvio Attinà, Luigi Caranti, Francesca Longo, Stefania Panebianco, Daniela Irrera, Rosa Rossi, Simona Gozzo e Rossana Sampugnaro hanno studiato in chiave multidisciplinare le operazioni militari umanitarie al fine di trarre alcune lezioni dall’esperienza di “Mare Nostrum” e “Triton” e spiegando nel dettaglio le pratiche che si sono affermate per gestire un fenomeno, quello migratorio, dalle proporzioni sempre più ampie; quali sono gli orientamenti più recenti della politica per l’immigrazione dell’Unione Europea; com’è entrato il problema migratorio nell’agenda politica europea e le modalità con cui sviluppare un approccio europeo più efficace per gestire la crisi.

La ricerca degli studiosi catanesi nasce dalla consapevolezza che il numero crescente di migranti che arrivano in Italia attraverso il Mediterraneo centrale per poi raggiungere i Paesi del nord Europa attira sempre più l’attenzione di istituzioni, media e opinione pubblica che faticano però a comprendere questo fenomeno e, a seconda dei ruoli, a trovare soluzioni efficaci e condivise o a fornire informazioni utili e corrette. Fenomeno altamente complesso, negli ultimi anni, infatti, la crisi migratoria ha acquisito proporzioni drammatiche in diversi contesti: crisi nei Paesi di partenza, crisi nei Paesi di destinazione e, lungo il tragitto, un numero altissimo di morti e dispersi tra le onde del Mediterraneo.

Aprirà i lavori il prof. Giuseppe Barone, direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali, a discutere con gli autori del volume saranno i docenti Giuseppe Campesi (Università di Bari), Teresa Consoli (Università di Catania) e Adriana Di Stefano (Università di Catania).

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Redazione NewSicilia



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