Ricordo

L’ultimo messaggio di Mario Nicosia, sopravvissuto a Portella della Ginestra: “Lotta alla mafia spetta agli studenti”

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19 mag 2016 - 15:44

CATANIA - A 91 anni si è spento Mario Nicosia, la memoria storica della strage di Portella delle Ginestre del 1° Maggio 1947. Protagonista della lotta contadina degli anni ’50, vide morire sotto i colpi degli uomini del bandito Giuliano compagni, donne e bambini che si erano riuniti a Portella per festeggiare la festa del lavoratori, davanti al “sasso” di Barbato. Nicosia è morto a Piana degli Albanesi.

 

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Durante gli innumerevoli incontri che Mario ha avuto con gli studenti dell’istituto alberghiero Karol Wojtyla di Catania, organizzati e fortemente voluti dal prof. Alfio Maugeri, più volte ha confessato che questo era diventato l’unico e il più importante scopo della sua vita. “Muore senza conoscere i veri mandanti di quella strage i cui documenti sono ancora secretati”, come sottolinea Maugeri. “Purtroppo ancora oggi quei mandanti restano nell’oblio di una storia ingiusta - continua – raccontata solo dai vincitori. I docenti che l’hanno conosciuto e gli studenti che l’hanno incontrato si uniscono al dolore dei familiari e di tutta la comunità di Piana degli Albanesi, ricordando che Mario è stato e resterà sempre il simbolo dell’impegno per la libertà e dei diritti dei lavoratori, nonché custode di quei valori spirituali e morali che non possono essere trasmessi solo sui banchi di scuola”.

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Un pezzo di memoria se ne va e lascia un messaggio di fiducia nel futuro delle nuove generazioni, lui ha creduto nella politica come dimensione collettiva. Ha incontrato gli ultimi ragazzi una decina di giorni fa dal letto della clinica dove era ricoverato e amava ripetere “il 50% di lotta alla mafia l’abbiamo fatto noi, il restante 50 è compito vostro”.

Lella Battiato

Redazione NewSicilia



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