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Incontro Scilabra-Confap: qualche spiraglio in vista

17 ott 2014 - 17:41

PALERMO - L’incontro, come annunciato, c’è stato. Moderata soddisfazione è stata espressa dalla delegazione Confap a seguito dell’incontro di ieri presso la sede dell’assessorato: “Apprezziamo l’accoglienza e l’attenzione al settore e alle problematiche rappresentate, riconosciute urgenti e che abbisognano di azioni straordinarie”.

Oltre all’assessore Nelli Scilabra, erano presenti i dirigenti di servizio (F. Castiglia, G Picone), lo staff dell’assessore (L. Guarino, il capo di gabinetto O. Campo), il dir. generale G. Silvia, i rappresentanti degli enti Confap, e due delegati nazionali del Cnos (salesiani) e del Ciofs (salesiane), (don M.Tonini, suor A. Elicio).

Da quanto è emerso nell’incontro gli enti religiosi aderenti a CONFAP hanno preso atto che il governo riconosce il “valore sociale, educativo, produttivo, professionale” del sistema educativo e formativo portato avanti nella “formazione professionale iniziale” dagli enti religiosi e la fatica dello stesso nel risolvere le problematiche amministrative e l’eccessiva burocratizzazione.

Riconosce, inoltre, enormi ritardi accumulati negli anni con forti ripercussioni negli enti di verifiche di controllo non effettuate ai fini della chiusura dei rendiconti. Pertanto è consapevole dell‘urgenza di misure e azioni risolutive straordinarie, mentre, purtroppo, fino ad oggi sono state portate avanti azioni ordinarie dentro un sistema in forte tensione e complesso.

Al tavolo di concertazione la Scilabra ha proposto l’avvio dei primi anni 2014/2015 nei prossimi giorni con decreto di ammissione, prima, e successivo decreto di finanziamento sulla base delle risorse disponibili e in attesa di integrazione delle somme che saranno inviate dal Ministero del Lavoro con il riparto nazionale e sulla base delle nuove Linee guida ratificate con delibera 212 del 10.07.2014 che propongono anche una variazione nell’articolazione modulare e nel monte ore annuale da 1.056 a 1.089 ore (inserimento di Geografia).

Il budget di finanziamento concesso per la realizzazione dei percorsi sarà pari a 85.000,00 euro a percorso.

In merito a tale risoluzione gli enti hanno precisato l’importanza di indicare nel decreto che avvierà i percorsi formativi e, inoltre di specificare che il finanziamento sarà integrato con le risorse nazionali appena disponibili.

Inoltre, chiedono che sia prodotto un “regolamento di rendicontazione semplificato”, unitario da pubblicare contestualmente al “decreto” e che possa essere rispondente ai principi promossi di flessibilità, trasparenza e tracciabilità della UE.

L’avvio dei secondi anni 2014/2015 è previsto per dicembre/gennaio.

La Confap ha richiesto provvedimenti che garantiscano la “prosecuzione” nel rispetto dei tempi di conclusione di ciascun “percorso formativo”. L’avvio a dicembre, per gli allievi che hanno concluso a settembre o ad ottobre, significa lasciarli in “balia di se stessi ” per due mesi favorendo la dispersione e anche la demotivazione visto che si tratta di ragazzi che già presentano disagi di scolarizzazione e/o sociali.

L’assessore Scilabra, a tal proposito, ha chiesto di verificare la fattibilità di tale richiesta.

Per quanto concerne l’avvio dei terzi anni 2014/2015 – con Bando del fondo sociale europeo che sarà predisposto e presentato dai dirigenti di servizio incaricati al dirigente generale – orientativamente i percorsi proseguiranno considerando i tempi amministrativi nel mese di marzo, visto che i percorsi di secondi anni 2013/2014 si concluderanno orientativamente a dicembre 2014.

La Confap ha fatto presente che questi tempi non potranno permettere ai ragazzi di accedere al proseguimento negli istituti scolastici perché concluderanno i percorsi con marzo, se i tempi verranno rispettati. Urge, quindi. a tutela dei ragazzi, prevedere degli accordi anche con l’ufficio scolastico regionale per eventuali passaggi fuori tempo.

Infine, in riferimento all’avvio dei terzi anni 2013/2014, nei prossimi giorni sarà pubblicata la graduatoria a sui seguiranno le osservazioni e il consequenziale decreto definitivo di finanziamento.

Si annunciano da parte dell’amministrazione “azioni tempestive” di risoluzione che saranno attivate dalla prossima settimana per chiudere i rendiconti pregressi e definire le situazioni debitorie/creditorie degli enti.
L’amministrazione e il governo definiranno un cronoprogramma che dalla prossima settimana prevederà incontri di verifica e controllo con ciascun ente ai fini della chiusura delle partite pregresse.

I funzionari, a nome del governo regionale, hanno anticipato che saranno effettuati i mandati degli acconti dei primi e secondi anni in tempi brevi.

“Tali acconti non permettono, a detta degli enti, di ottemperare agli impegni assunti e al servizio già espletato che dovrebbe avere diritto al saldo”.

Il governo ha assicurato che per le nuove attività saranno erogati gli acconti all’avvio.

Inoltre, ha sottolineato la Confap, “il mancato svincolo delle polizze pregresse determina il superamento del castelletto. Ciò mette a rischio la possibilità di effettuare altre stipule fidejussorie per l’avvio delle attività nuove. Si chiede immediata risoluzione alla questione più volte rappresentata e anche riduzione della garanzia alla gestione con lo svincolo del costo personale”.

A conclusione dell’incontro, gli enti hanno ringraziato il governo e l’amministrazione per l’attenzione e la disponibilità al confronto e alla ricerca di possibili risoluzioni tecnico operative urgenti e auspicano l’attuazione concreta degli impegni assunti e manifestati verso la grave situazione in cui versano enti, allievi e operatori.

Un déjà vu? Lo sapremo nei prossimi giorni.

Paolo Buttiglieri

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Redazione NewSicilia



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