Conferenza

Gela, dibattito su nuova genitorialità. Sociologo Pira: “La famiglia è digitale”

foto whatsapp
24 set 2015 - 17:35

GELA – “Ormai la famiglia è digitale: la comunicazione tra genitori e figli avviene spesso in maniera virtuale”.

Lancia un messaggio a chiare lettere il sociologo Francesco Pira, docente di Comunicazione all’Università di Messina, durante un’affollata conferenza all‘istituto scolastico San Francesco di Gela, oggi, in occasione dell’avvio del macro-progetto dedicato all’affettività.

Un intervento molto applaudito dai genitori presenti in sala, che si sono fermati a riflettere sulla realtà che stiamo vivendo.

Fino a pochi mesi fa, infatti, i genitori che utilizzavano con dimestichezza i social network venivano considerati dei veri e propri “luminari” dei tempi moderni, in grado di mettersi in contatto con i figli e i parenti per mezzo di un semplice click. Oggi facebook, whatsapp e tutti i mezzi di comunicazione digitale, invece, stanno spopolando anche tra quelle generazioni che prima si dicevano ben contente di rimanere fuori dal mondo web e digitalizzato.

“C’è democratizzazione delle relazioni ed un’esplosione della comunicazione che deve essere compresa e gestita da tutte le agenzie educative a partire dalla scuola - dichiara Pira -. È
necessaria un’alfabetizzazione che ci consenta di comprendere lo strumento che si utilizza abitualmente in ogni casa perché non è possibile rimanere fuori dal linguaggio e dalle opportunità della rete - conclude -. Essere in rete, però, non significa rimanerne impigliati”.

Che ormai risulti quasi impossibile restare fuori dal vortice della digitalizzazione, lo testimoniano anche le numerose pagine web, per esempio “Mamme o papà che scrivono su whatsapp”, che ironizzano sui vari strafalcioni grammaticali che i genitori, ancora inesperti, producono nei primi timidi utilizzi delle tastiere dei loro smart phone. 

In un momento in cui la massima dimostrazione di affetto è data dall’utilizzo o meno delle emoticon (meglio conosciute come “faccine”) che rappresentano baci, abbracci o cuori, la riflessione del sociologo Pira appare quanto mai strumentale e a supporto dei nuovi consumatori.

“Il nostro progetto durerà per tutto l’anno scolastico - conclude la professoressa Giovanna Palazzolo, dirigente dell’istituto –. Non vogliamo insegnare ai genitori il modo in cui devono educare i figli ma vogliamo informarli su come sta cambiando il modello educativo soprattutto in termini di affettività. Ringrazio il professor Francesco Pira per il suo intervento che è stato molto apprezzato dai genitori”.

Insomma: conoscere bene uno “strumento” per saperlo utilizzare al meglio.

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Vittoria Marletta



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