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“Freedom” a Siracusa, in 4 istituti si impara a prevenire la violenza

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9 ott 2015 - 16:00

SIRACUSA - Martedi 6 ottobre cinquanta insegnanti hanno affollato l’aula magna dell’istituto comprensivo S. Lucia per seguire il seminario sul tema: “Pari e dispari: iniziative di supporto, informazione e aggiornamento pedagogico rivolte ai docenti delle scuole secondarie di primo grado, per riconoscere ed attivarsi con riferimento alle forme di violenza rivolte alle donne ed ai minori”. Cominciano così, con questo esordio a dir poco eclatante, gli incontri nelle scuole condotti dalle formatrici della Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri e in esecuzione del progetto Freedom.

Concluso con successo il precedente progetto “Iride”, infatti, secondo la proverbiale iperattività, subito ne incalza un altro dedicato all’istituzione Scuola. Si tratta dei progetti cofinanziati dalla Regione – vedi legge n. 3 / gennaio 2012 – e vinti dalla Rete che si allineano alla precedente molteplice attività di cui è costellato un lungo e fitto curriculum giunto al 14° anno dalla fondazione della Rete medesima. Ebbene, posto che la violenza contro le donne è un fenomeno che attraversa tutte le fasce di età, le culture, le classi, i livelli d’istruzione e di reddito, risulta fondamentale preparare gli insegnanti non solo a riconoscere il fenomeno, ma fornire loro strumenti per prevenirlo e per educare i giovani al rispetto reciproco ed in particolare della donna, anche attraverso le attività scolastiche. A tal fine sono stati individuati gli istituti comprensivi “Santa Lucia” di Siracusa il “De Cillis” di Rosolini e il “Giuseppe Bianca” di Avola, dove le formatrici forniranno strumenti pedagogici da utilizzare anche attraverso le comuni discipline scolastiche.

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Le psicologhe–psicoterapeute dott.ssa Margherita Cannata e dott.ssa Laura Uccello, la pedagogista dott.ssa Rosanna Palermo e le avvocate Ester Malvagna e Daniela La Runa tratteranno i seguenti temi: “Leggere la violenza sulle donne e le sue diverse forme”, “Violenza sulle donne e strumenti per prevenirla”, “Ascolto e comunicazione”, “Rappresentazione e stereotipi della violenza sulle donne nella cultura: letteratura, scienze, arti”.

I seminari sono partiti dunque al “Santa Lucia” di Siracusa con l’attivissima collaborazione della preside Valentina Grande che ha presentato il progetto al corpo insegnante insieme alla coordinatrice avv. La Runa e alla dott.ssa Uccello. I seminari saranno rivolti non soltanto agli insegnanti, ma anche ai genitori e ai soggetti del terzo settore che collaborano con le istituzioni scolastiche coinvolte, per garantire una formazione che operi in ottica di coeducazione e collaborazione. In ogni istituto scolastico coinvolto sarà altresì avviato, sulla scorta di quanto già sperimentato con il precedente progetto “Iride”, uno sportello attivo ogni quindici giorni per tre mesi, gestito dalle citate esperte del progetto con competenze tecniche diverse e rivolto agli insegnanti per guidarli in interventi volti a prevenire e contrastare fenomeni di discriminazione, disagio e violenza di genere.

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Redazione NewSicilia



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