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Dispersione scolastica in (lieve) calo in Sicilia

dispersione scolastica
16 gen 2016 - 12:27

PALERMO - Secondo alcuni dati elaborati dall’Osservatorio dell’Ufficio scolastico regionale, in Sicilia, negli ultimi anni, si è assistito ad un calo (se pur di poco) di dispersione scolastica

La nostra isola, infatti, resta fanalino di coda rispetto alle altre regioni d’Italia. Ad essere più colpite sono le scuole elementari e quelle dell’infanzia. 

In particolar modo, durante un convegno nella scuola Sperone – Partini di Palermo, al quale ha presto parte anche il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone, si è registrato un calo dell’1,13% nelle scuole secondarie di primo grado, dove l’indice di dispersione tra il 2012 e il 2015 passa dal 6,61% al 5,48; mentre diminuisce dello 0,88% nelle scuole secondarie di secondo grado e dello 0,11% nelle scuola primaria.

Il direttore generale dell’Usr Sicilia, Maria Luisa Altomonte, ha così spiegato: “Nell’ultimo triennio  il calo della dispersione non assai significativo sul piano numerico, ma conforta che la strada intrapresa potrebbe essere quella giusta per contrastare il fenomeno. I dati sono negativi siamo fanalino di coda rispetto ad altre Regioni. La dispersione si riscontra soprattutto nelle aree a rischio deprivazione sociale e culturale e a rischio criminalità; il contesto socio economico, poi, influisce sulla scolarizzazione e contribuisce ad abbassare la media regionale, dato che il Sicilia esistono punte di eccellenza e sacche di derivazione”.

Il coordinatore dell’osservatorio sulla Dispersione scolastica dell’Ufficio scolastico regionale, Maurizio Gentile, ha spiegato inoltre come “la lieve flessione registrata nelle scuole di secondo grado è frutto di un lavoro fatto nelle scuole più a rischio delle città. L’indice di dispersione scolastica tiene conto dei dati su evasione, abbandoni, bocciature e frequenze irregolari”.

“Stiamo mettendo in campo una task force contro la dispersione scolastica - ha detto Faraone - utilizzando le risorse che ci sono; il prossimo anno sarà l’anno del tempo pieno anche in Sicilia nelle aree a più alto tasso di dispersione scolastica”.

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Rossana Nicolosi



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