Università

Nuovi criteri per il calcolo del reddito ISEE, gli studenti dell’Ateneo palermitano insorgono

Uni Palermo
29 set 2015 - 12:19

PALERMO - “Non possiamo rimanere a guardare mentre ci mettono le mani nelle tasche. L’ennesima beffa dopo il furto dei test d’ingresso che rende l’università inaccessibile per una larghissima parte dei giovani della nostra città. Vogliamo reddito e alloggi garantiti per tutti gli universitari”.

Con queste parole si apre la protesta lanciata dagli studenti dell’Ateneo palermitano che, proprio questa mattina si sono ritrovati di fronte agli uffici della segreteria per protestare contro il nuovo calcolo ISEE, mostrando uno striscione quanto mai eloquente: “Siamo diventati ricchi e non lo sapevamo! Studenti contro il nuovo ISEE”.

Alla base della protesta ci sarebbero i nuovi criteri per il calcolo dell’ISEE imposti dal decreto “Salva Italia” che, di fatto, considera i redditi più alti nonostante siano rimasti invariati.

Ad incrementare il reddito, infatti, rientrerebbero anche beni mobili e immobili, agevolazioni fiscali e qualunque tipo di indennità ricevuta in passato, facendo risultare una “ricchezza” maggiore e che di fatto, al contrario, è rimasta quella di sempre. 

Una vera e propria bufera si è appena abbattuta sull’Università e il popolo di Facebook non fa sconti a nessuno.

“Borse di studio inserite nel reddito: ma non servivano a dare le stesse possibilità a tutti? – si legge nel gruppo Facebook “Studenti contro il nuovo Isee Palermo, un primo passo verso la costruzione di un percorso di mobilitazione” - Se la borsa di studio serve, appunto, ad agevolare gli studenti più bisognosi a causa di redditi bassi, secondo quale logica questa dovrebbe essere contata nel reddito l’anno successivo? Quindi, ci costringono a pagare di tasca nostra per un diritto. Riempire una buca scavando una voragine, pare proprio questo – scrivono gli studenti - il trend che Renzi e il suo Salva(?) Italia tentano di far passare come un miglioramento del circuito economico”.

Commenti

commenti

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento