Consulta civica

Conferenza anti-violenza al liceo Gargallo di Siracusa

conferenza Gargallo
9 mag 2016 - 18:42

SIRACUSA – “La cultura e quindi la scuola, che ne è la culla, sono ambasciatori di valori sani, come la pace. Sedi naturali dell’informazione e dell’educazione che vanno nutrite attraverso il confronto con i popoli e con le loro tradizioni diverse, per favorire un reale processo di crescita umana. Dare voce alla verità è un obbligo morale delle civiltà di tutti i tempi e insegnare ai giovani a ‘comunicare’ e ad ascoltare equivale a offrirgli un buon indirizzo per il loro domani da adulti”.

A parlare è Damiano De Simone, presidente della Consulta civica di Siracusa che, assieme al Consolato Turco in Sicilia e l’Ordine dei Cavalieri di Pitia, ha patrocinato questa mattina al liceo Gargallo, la conferenza dal titolo “Il Potere della Voce per la Pace e contro tutte le Violenze”, con la ricercatrice internazionale Miriam Jaskierowicz Arman, scrittrice vincitrice del Premio Virdimura 2016, organizzato dall’Ain Onlus, l’associazione italiana neurodisabili.

A fare gli onori di casa, al liceo classico Tommaso Gargallo, per la Consulta, la docente di filosofia, nonché assessore civico alla Cultura e all’Istruzione Mariateresa Asaro. “Fondamentale il concetto secondo cui la voce esteriore non è che la concretizzazione dei pensieri – ha sottolineato la professoressa Asaro – il disvelamento della voce interiore cui, oggi, non dedichiamo il necessario ascolto a causa del nostro intrappolamento nel bla bla quotidiano, nella ‘chiacchiera’ inautentica, heideggerianamente intesa. Occorre, invece, aprirsi all’ascolto dell’essere, in una dimensione spirituale che possa dare spessore al nostro essere nel mondo e a un’autentica comunicazione con il nostro prossimo”.

La scrittrice Miriam Jaskierowicz Arman, famosa in tutto il mondo per le sue tecniche per il recupero vocale, infatti, ha illustrato agli studenti l’importanza dell’ascolto e del curarsi della propria voce interiore, che è dono.

La presidentessa dell’Ain, Cristina Tornali, ideatrice del Premio dedicato alla prima donna medico siciliana, si è soffermata sull’importanza di superare la disinformazione, per attingere alle verità, non soltanto scientifiche.

Dello stesso avviso il professor Ignazio Vecchio, docente di Storia della Medicina dell’Università di Catania, che ha parlato dei giovani come “alfieri di pace”, capaci di superare attraverso il dialogo, quindi la loro voce, le barriere della menzogna e dei suoi frutti, come il razzismo o le altre forme di violenza. Sono intervenuti all’incontro anche il Console turco in Sicilia, Domenico Romeo e Silvio Aliffi, Grande Cancelliere e comandante dell’Ordine di Pitia in Sicilia.

Redazione NewSicilia



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