Protesta

Concorso Scuola 2016, Codacons prepara ricorso al Tar per gli esclusi

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18 mar 2016 - 19:14

CATANIA - Il Codacons lancia oggi in Sicilia un’azione legale riservata ai docenti della regione esclusi dal “Concorso Scuola 2016″. I bandi relativi al concorso, infatti, come già avvenuto nel 2012, lasciano fuori tutti coloro che non sono in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento, nonché il personale docente ed educativo già assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.

Senza parlare delle esclusioni che riguardano la scuola primaria e la scuola dell’infanzia. Una evidente disparità di trattamento che finisce ora al Tar, grazie ad una iniziativa legale lanciata oggi dal Codacons e riservata ai candidati esclusi dal concorso.

Come accaduto nel 2012, quando il precedente bando fu dichiarato illegittimo, il Concorso scuola 2016 non ha previsto la cosiddetta ‘clausola di salvaguardia’, secondo cui può partecipare ai concorsi a cattedre anche in mancanza di abilitazione chiunque sia già in possesso di un titolo di laurea, oppure di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli Isef – denuncia Sara Seminara dirigente regionale Codacons -. Una decisione che contrasta apertamente con quanto affermato dalla giurisprudenza e dal TAR del Lazio, che ha più volte denunciato una irragionevole disparità di trattamento tra i diversi candidati alla procedura selettiva”.

Per tale motivo il Codacons ha deciso di lanciare anche in Sicilia un ricorso al Tar con l’obiettivo di ottenere l’ammissione al concorso dei candidati residenti in regione esclusi dalle selezioni, ossia i docenti con 36 mesi di servizio privi del titolo di abilitazione, i laureati che non hanno avuto la possibilità di partecipare ad un percorso abilitativo, il personale docente educativo già assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali e i docenti che, pur avendo conseguito l’abilitazione all’estero, non hanno avuto il riconoscimento dell’equivalenza da parte del Miur.

Santi Liggieri



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