Iniziativa

Celebrata a Catania la “Giornata della persona con lesione al midollo spinale”

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20 mag 2016 - 17:38

CATANIA - La prima “Giornata regionale delle persone con lesione al midollo spinale” è stata celebrata oggi anche a Catania con un incontro curato dall’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro nell’aula magna del scientifico Galileo Galilei di Catania. L’iniziativa rientra nel progetto “Lesione al midollo spinale: percorso clinico riabilitativo” che coinvolge l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, l’Azienda Ospedali Riuniti “Villa Sofia-Cervello”, l’Ufficio Scolastico Regionale, la FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici) e Cittadinanzattiva, attuatosi con eventi di sensibilizzazione in scuole di tutta la Sicilia (Agrigento, Liceo Classico Statale Fazello; Messina, Liceo classico Maurolico; Trapani, Istituto Superiore Da Vinci-Torre; Caltanissetta, IISS L. Russo; Palermo, Liceo scientifico statale Galileo Galiei; Cefalù, I.C. Botta).

Dopo l’introduzione del dirigente scolastico Gabriella Chisari, è stato proiettato il video-spot divulgativo sulla prevenzione dei traumi midollari e non, di cui è testimonial l’attore Fabrizio Pizzuto, l’agente Catarella della fiction Rai “Il giovane Montalbano”. La dott.ssa Gabriella Nicosia, dirigente medico dell’USU, che ha portato i saluti del direttore dell’USU Maria Pia Onesta, ha quindi spiegato agli oltre 300 ragazzi presenti l’epidemiologia, gli effetti e il trattamento delle lesioni midollari, che hanno per gran parte origine traumatica (incidenti stradali, sportivi o sul lavoro) e colpiscono per il 40% persone tra i 20 e i 30 anni.

È stata poi la volta delle testimonianze. Agata Giudice, 43 anni, ha raccontato l’incidente in vespone di dieci anni fa in via Etnea che ha cambiato la sua vita: «Ma sono anche oggi la persona iperattiva che ero prima, perché è l’atteggiamento quello che in queste condizioni ti può salvare».

Se Agata era stata costretta al ricovero a Montecatone, in Emilia Romagna, Giulio Genovese e Marco Capilli, 26 e 24 anni, hanno avuto la possibilità di essere curati da subito a Catania, nell’Unità Spinale del Cannizzaro aperta nel 2012. Entrambi vittime di incidenti stradali, hanno sottolineato la volontà di condurre una vita normale e l’importanza da parte degli altri di rispettare le esigenze di chi si trova in carrozzina, non ostacolando l’accesso agli scivoli e non parcheggiando sugli stalli riservati.

E sulla «disponibilità degli estranei» ha insistito anche Domenico Trimarchi, 68 anni, a conclusione delle testimonianze.

Un altro momento di sensibilizzazione è previsto per domenica 22 maggio, dalle 10 alle 12, con uno stand allestito in Piazza Stesicoro per la diffusione di materiale informativo e divulgativo, che sarà distribuito anche a Palermo, Trapani e Sciacca.

Redazione NewSicilia



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