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Catania, sindacati: “Si mettano in sicurezza le scuole”

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13 apr 2015 - 18:43

CATANIA – Solo 9 cantieri per una rete scolastica fatta da 853 plessi. A Catania la “scuola sicura” resta un’eterna incompiuta, mentre il settore delle costruzioni e il suo indotto piangono una perdita di posti di lavoro che tocca quota 30mila. I cantieri di adeguamento strutturale nelle scuole darebbero una boccata d’ossigeno al settore. Ma a Catania tra scarse risorse, ritardi e poca conoscenza delle procedure ancora molte scuole non riescono a stilare progetti e far partire i cantieri.

I sindacati dei lavoratori edili Fillea, Filca e Feneal, assieme con le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, hanno manifestato oggi dalle 9 alle 12 davanti agli uffici dell’Ufficio scolastico provinciale/Cas di via Coviello per sollecitare l’avvio di nuovi progetti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. All’iniziativa hanno aderito anche le organizzazioni imprenditoriali di settore e gli ordini di ingegneri e architetti. Una delegazione ha incontrato il nuovo dirigente reggente Emilio Grasso per fare il punto della situazione sulla condizione delle scuole etnee, anche in riferimento al cosiddetto progetto #scuolesicure” del governo Renzi, che ha stanziato molte centinaia di milioni di euro nel Paese, utilizzando anche il Fondo di sviluppo e coesione.

Erano presenti per la Filca Cgil, il segretario generale provinciale Giovanni Pistorio e il segretario generale regionale Franco Tarantino; per la Cisl, il segretario territoriale Saro Pappalardo e Nunzio Turrisi, segretario generale Filca Catania; per la Uil, il segretario territoriale Salvo Bonaventura e Francesco De Martino, segretario generale Feneal Catania; Salvo Fiorito, vice presidente dell’Ordine degli Architetti; Alberta De Guidi, segretaria Inar Sind, il sindacato degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti; Giovanni Fragola, direttore Ance Catania; Antonio Piana, direttore Cassa Edile Catania.

«Catania sta attraversando una crisi nel settore delle costruzioni senza fine – dicono Fillea, Filca, Feneal, Cgil, Cisl e Uil di Cataniae le recenti notizie sull’esclusione della Catania-Ragusa dal Piano industriale strategico non fanno che aggravare lo scoramento di tantissime famiglie di lavoratori. Oggi abbiamo voluto denunciare all’Ufficio scolastico regionale la serie di incompiute anche nel settore dell’edilizia scolastica dove ancora non sono per nulla sufficienti le verifiche di tenuta antisismica e le opere di consolidamento strutturale degli edifici nel territorio etneo. Il progetto scuole sicure del governo nazionale d’altra parte – aggiungono – che stanzia 51 milioni di euro per la Sicilia, a Catania ha visto solo pochi cantieri finanziati e per poco più di 7 milioni di euro. Spesso capita che gli stessi dirigenti scolastici non abbiano le informazioni necessarie per valutare gli interventi da fare e per avviare regolarmente i cantieri».

Per tale motivo, i rappresentanti dei sindacati, delle associazioni e degli ordini professionali presenti hanno convenuto col provveditore che è necessario realizzare una rete con i dirigenti scolastici per progettare gli interventi necessari e demandare all’Ente Scuola edile la necessaria formazione e lo sviluppo di competenze degli stessi dirigenti.

Infine, è stato auspicato un ulteriore incontro da realizzare in ambito regionale che coinvolga i vertici dei sindacati, delle associazioni e della scuola e del governo per sollecitare lo sblocco di un settore delicato tanto per lo sviluppo economico quanto per la sicurezza e il diritto allo studio dei giovani siciliani.

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Redazione NewSicilia



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