Statistica

Catania, l’Università ci spiega come i cittadini fanno la spesa

gruppo studenti docenti resp superm (1)
2 apr 2015 - 18:18

CATANIA - Come fanno gli acquisti i catanesi?

Partendo da questa domanda, 15 studenti del corso di “Statistica per il Business” dell’Università di Catania, tenuto dal professore Salvatore Ingrassia, ha redatto il secondo rapporto d’analisi di mercato, denominato “La Sicilia nel carrello della spesa: chi, cosa, perché”.

La comunicazione e la promozione dei prodotti agroalimentari siciliani tra acquisto, diffusione, punti di forza e di debolezza dei prodotti del nostro territorio, economia locale e fattori culturali. Sono questi i punti chiave di un lavoro effettuato utilizzando tecniche statistiche recenti e sofisticate.

I veri protagonisti del rapporto sono gli studenti che in questi mesi hanno lavorato, dopo aver sostenuto l’esame e a titolo gratuito, all’indagine raggiungendo un risultato importante per se stessi ovvero lo sviluppo di abilità professionali e capacità di analisi del sistema imprenditoriale locale ed anche l’Ateneo di Catania che, oltre alla didattica e ricerca, è sempre più impegnato nello sviluppo socio-economico del nostro territorio e dei prodotti sicilianiha spiegato il docente Ingrassia alla presenza di Rocco Ramondino (direttore commerciale del centro commerciale Katanè) e Milena Calì (responsabile marketing del centro commerciale Le Zagare).

Ed è stato proprio tuffandosi nella quotidianità dei catanesi, attraverso 2303 interviste fatte su clienti e visitatori di vari supermercati della provincia, che i 15 universitari sono riusciti a presentare delle statistiche interessanti.

Per quanto riguarda i risultati principali, il profilo socio-demografico ha evidenziato che i frequentatori dei centri commerciali sono, in oltre il 50% dei casi, lavoratori dipendenti e casalinghe ed, in particolare, la distribuzione per età evidenzia la presenza di una fascia “giovane” (età intorno a 20-30 anni) ed una fascia più “matura” (età intorno a 45-55 anni).

Nella grande maggioranza (oltre l’83% degli intervistati, tutti maggiorenni) i clienti hanno fatto più volte acquisti nello stesso supermercato/ipermercato nell’ultimo mese, mentre per effettuare la spesa i gruppi più numerosi (oltre il 33% ciascuno) impiegano fra 15 e 30 minuti oppure fra mezz’ora e un’ora. Inoltre, la maggioranza degli intervistati risiede a meno di 5 chilometri dal punto vendita.

Gli studenti si sono poi voluti concentrare su “cosa” determina l’acquisto di un prodotto a discapito di un altro. Il fattore decisivo è in generale il prezzo, mentre poca attenzione viene data alle campagne pubblicitarie ed al consiglio di parenti o amici. Per quanto riguarda i prodotti alimentari siciliani, i maggiori punti di forza sono la freschezza, genuinità, gusto oltre al rapporto qualità/prezzo. Minore attenzione a fattori estetici. 

Il questionario su cui si è basata l’indagine è stato articolato in tre sezioni al fine di poter analizzare il profilo socio-demografico degli intervistati, gli aspetti generali inerenti gli acquisti al supermercato e l’analisi dei principali fattori che risultano importanti nell’acquisto di prodotti alimentari e prodotti siciliani in particolare.

A tal proposito, gli studenti di statistica hanno diviso gli intervistati in tre grandi gruppi. Un primo, denominato “salutisti con gusto”, è costituito da consumatori che nell’acquistare un qualsiasi prodotto alimentare mostrano attenzione al luogo di provenienza dello stesso, senza lasciarsi influenzare dal consiglio di parenti o amici e dalla pubblicità. Sono interessati ad un’alimentazione sana, apprezzando la freschezza e genuinità, il gusto, i profumi ed i sapori dei prodotti siciliani. Il secondo, denominato “decisi e risparmiatori”, è costituito da consumatori che nella scelta di un prodotto alimentare guardano soprattutto il prezzo; in particolare, in questo segmento quasi il 21% impiega al più un quarto d’ora per fare la spesa. Il terzo, è costituito dagli “osservatori attenti”, consumatori che danno molta importanza alle informazioni riportate in etichetta, al prezzo e alla provenienza del prodotto alimentare.

I dati rilevati saranno oggetto di ulteriori studi scientifici ed approfondimenti che permetteranno di capire, dal punto di vista del marketing, come ragionano i catanesi una volta entrati in un supermercato.

Commenti

commenti

Giuseppe Correnti



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento