Incontro

Catania: Isis, immigrazione e mafia per gli studenti del Galilei

MAFIA
4 mar 2015 - 16:46

CATANIA - La mafia e la sua presenza nel territorio. La malavita può essere ovunque. Ecco perché ci sono molte associazioni che cercano di sensibilizzare i giovani, attraverso incontri di vario genere, specialmente nelle scuole. E a preoccupare, negli ultimi tempi è la possibilità che le cosche possano avere infiltrazioni all’interno degli sbarchi clandestini. Argomento delicato, che, seppur in linea generale, è stato affrontato al liceo scientifico Galileo Galilei. Ospite d’eccezione è stato il sostituto procuratore Vincenzo Serpotta.

Bisognerebbe capire gli interessi della mafia sull’immigrazione e capire meglio il sistema – ha detto Serpotta -. L’immigrazione è un fenomeno complesso, di sicurezza e di solidarietà. L’importante e è riflettere per capire cosa sia meglio fare“.

Argomento caldo degli ultimi tempi è la minaccia di attacco da parte dell’ISIS. Ecco la battuta di Serpotta: “Dobbiamo capire con chi abbiamo a che fare per poi studiare una soluzione“.

L’incontro ha visto la partecipazione dell’associazione nazionale antimafia “Alfredo Agosta”, che prosegue nei suoi appuntamenti per la sensibilizzazione sociale all’interno delle scuole.

A parlare è il figlio di Alfredo, ucciso dalla mafia, Giuseppe Agosta: “Dalle scuole parte la sensibilizzazione verso i ragazzi per conoscere meglio cosa è la mafia e per indirizzarli verso una vita onesta e fatta di giusti valori“. Certamente, una possibile soluzione del problema immigrazione sarebbe quella di migliorare i piani di accoglienza.

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Andrea Lo Giudice



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