Svolta

Caltanissetta, Agrigento e Trapani: i consorzi universitari non chiuderanno

università
6 gen 2015 - 12:03

SICILIA – I consorzi universitari di Agrigento, Caltanissetta e Trapani non chiuderanno, anzi verranno potenziati e diventeranno poli di alta specializzazione dei corsi di laurea che già ospitano.

È stato convenuto in un incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione, Mariella Lo Bello, il rettore dell’Università di Palermo Lagalla, il commissario della ex Provincia di Agrigento Di Liberto, i presidenti del Cupa di Caltanissetta Giammusso, e di Trapani Serio, il direttore del Cefpas Lo Maglio, e il presidente del ”Tavolo unico di regia per lo sviluppo e la legalità” di Caltanissetta Pasqualetto.

”Siamo tutti concordi – ha detto Lo Bello – sulla assoluta necessità di non privare i territori di questa ricchezza, che è prioritariamente una ricchezza culturale per i giovani che avranno la possibilità di studiare nella propria città di residenza, senza costi ulteriori per le famiglie e specializzandosi nelle materie che possono dare sbocchi di lavoro e contributi di crescita al territorio. Pensiamo, insieme al presidente Crocetta, che sull’archeologia e il restauro, proprio per le specificità culturali e storiche di Agrigento, la nostra provincia possa diventare un’eccellenza in materia. Trapani continuerà ad essere un punto di riferimento per la specializzazione in ingegneria marina e Caltanissetta in quella medica”.

L’assessore ha aggiunto che si sta ”già approntando un piano di rientro economico, necessario per il debito delle somme spettanti alla sede centrale di Palermo” e ha assicurato che ”i consorzi universitari di alta specializzazione, così concepiti, attrarranno flussi culturali nuovi, permettendo una crescita economica e sociale delle province su cui insistono”.

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Redazione NewSicilia



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